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10 gennaio 2013

Dalla Liga alla Premier, anche in Europa è tempo di fughe

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Il Bayern di Jupp Heynckes si è rinforzato con Mario Manduzkic e Javi Martinez per riconquistare il campionato e puntare alla Champions League persa in finale nel 2011-2012 (Foto Getty)

Quattro dei primi cinque campionati del ranking UEFA hanno trovato nella prima parte della stagione un padrone chiaro. Barcellona, Bayern Monaco, Manchester United: ecco chi sta “scappando” verso il titolo

di Roberto Brambilla

Più o meno mezzo campionato. E una squadra che domina sulle altre con ampio margine. E' il leitmotiv dei maggiori tornei europei. Dalla Liga alla Serie A, un viaggio nelle fughe delle grandi d'Europa


Liga, monologo blaugrana - Dopo 18 giornate il Barcellona ha totalizzato 17 vittorie e un pareggio, segnando 61 gol e subendone 19. Miglior attacco e terza miglior difesa, dietro a quelle del Malaga (13) e dell'Atletico Madrid (18). I punti di vantaggio sulla seconda, proprio i colchoneros di Diego Pablo Simeone sono 11 e la terza in classifica il Real Madrid di Josè Mourinho è a -16. E il rendimento dei blancos, campioni in carica e unici capaci di fermare il Barcellona (2-2 al Camp Nou), ha lanciato indirettamente la fuga catalana. Le merengues, lacerate dai contrasti interni e distratti dalle "sirene" di mercato, hanno pareggiato con squadre abbordabili (Espanyol e Maiorca) e perso 4 partite (tra cui l'altro derby di Madrid con il Getafe). La rimonta per le due squadre di Madrid è matematicamente possibile, ma il Barça degli ultimi mesi sembra davvero fuori portata.

Premier, Manchester United a +7, il City insegue – Il campionato inglese 2012-2013 sembra a ruoli invertiti quello dell'anno scorso. Stavolta davanti ci sono gli uomini di Alex Ferguson. Con sette punti sui Citizens di Roberto Mancini e 13 sul Tottenham dello Special Two Villas Boas. Un bottino maturato soprattutto per i punti persi da Agüero e compagni contro Chelsea, Sunderland, Everton e soprattutto nel derby contro lo United, in cui la sconfitta 2-3 è arrivata con una rete di Robin Van Persie nel recupero. Il ritorno si preannuncia come una lotta a due che potrebbe vivere una sfida cruciale il 6 aprile, giorno del derby di ritorno.

Bayern Monaco, dominio assoluto- I bavaresi stanno giocando un campionato a parte. 42 punti, tredici vittorie e una sola sconfitta, alla nona giornata contro il Bayer Leverkusen all'Allianz Arena. E proprio le “Aspirine”, seconde in classifica, sono a 9 punti e il Borussia Dortmund, che ha incantato l'Europa con il suo gioco spettacolare, in campionato è a 12 lunghezze dai bavaresi. Con punti importanti persi lungo il cammino e lo scontro diretto pareggiato a Monaco 1-1. Il girone di ritorno, che partirà il 19 gennaio potrebbe essere per i bavaresi un semplice conto alla rovescia verso il 23simo Meisterschale, soprattutto se anche il Dortmund andrà avanti in Champions League.

Juventus, sempre avanti – I bianconeri di Antonio Conte (ma anche di Carrera e di Alessio) hanno passato più della metà del girone d'andata in testa da soli. Detengono ininterrottamente lo scettro di capolista dall'ottava giornata e hanno avuto fino a settimana scorsa, otto punti sulla seconda, la Lazio di Vladimir Petkovic. La Juventus non è più imbattibile e il suo vantaggio si è ridotto a 5 lunghezze con il ko casalingo contro la Sampdoria. Ma i bianconeri rimangono la squadra più solida (solo 13 gol subiti) e soprattutto la più continua, al contrario delle inseguitrici. L'unica incognita per la seconda parte di campionato rimane la Champions League che potrebbe portare via agli uomini di Conte energie e giorni di allenamento.

L'eccezione: la Ligue 1- Una poltrone per tre. Se Liga, Bundesliga, Premier e Serie A hanno un padrone, la testa della Ligue 1 è un condominio tra Lione, Olympique Marsiglia e il Psg. Il trio sta viaggiando quasi a braccetto nelle ultime giornate, dopo che il Psg è uscito dalla minicrisi tra novembre e dicembre (due sconfitte con Rennes e Nancy) che aveva fatto traballare, secondo alcuni, la panchina di Carlo Ancelotti. Il Lione ha avuto un rendimento costante (con 5 pareggi), mentre l'Olympique Marsiglia, dopo l'avvio folgorante, ha rallentato ma non è mai affondata. Nel girone di ritorno, se i valori sulla carta dovessero essere rispettati, il Psg dovrebbe uscire alla distanza grazie ai suoi campioni, ma anche l'anno scorso il Montpellier campione sembrava una meteora...

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