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14 febbraio 2013

Cuore Lazio, in Germania finisce 3-3. Palacio lancia l'Inter

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La Lazio ha pareggiato 3-3 in Germania contro il Borussia M'Gladbach (Foto Getty)

Nell'andata dei sedicesimi di Europa League epica partita dei biancocelesti che strappano il pari contro il Borussia M'Gladbach con doppietta di Kozak. L'Inter batte 2-0 il Cluj con due reti del Trenza entrato dopo l'infortunio di Milito

BORUSSIA M'GLADBACH-LAZIO 3-3
17' Stranzi rig.(B), 57' Floccari (L), 64' Kozak (L), 84' Marx rig.(B), 88' Arango (B), 94' Kozak (L)

Non solo Sergio Floccari e Federico Marchetti. Alla Lazio c’è anche Libor Kozak che si dimostra sempre più bomber di coppa. E’ stato infatti un gol dell’attaccante ceco al 94’ a permettere ai biancocelesti di uscire imbattuti da Mönchengladbach. Nonostante tre rigori contro e una rimonta quasi completata a poco meno di 10’ dal termine, i bianconcelesti tornano con un ottimo pareggio dalla trasferta di Mönchengladbach. L’andata dei sedicesimi di Europa League tra Borussia e Lazio finisce 3-3. L’attaccante ha contribuito con il sesto gol in otto partite in questo 2013 e un assist. Il portiere ha dimostrato ancora una volta il suo strepitoso stato di forma neutralizzando il calcio di rigore che poteva regalare il il momentaneo 2-2 con Stranzl al 70’. L’attaccante ceco con una doppietta decisiva.

Gli uomini di Petkovic ritornano dalla Germania con un risultato positivo. All’Olimpico basterà un pari per passare il turno. Contro il Borussia si è vista una Lazio tutto cuore e grinta. Sotto dopo 17’ per il calcio di rigore trasformato da Stranzl, i biancocelesti sono riusciti a trovare con Floccari al 57’ e Kozak al 64’, le reti dell’1-1 e dell’1-2. Nella gelida e innevata serata di Mönchengladbach neppure l’inferiorità numerica, dovuta all’espulsione di Dias, è servita ad annientare la Lazio. Sotto 3-2 nel finale, dopo il calcio di rigore trasformato da Marx e la rete di Arango, i biancocelesti non hanno mollato e hanno trovatp con Kozak al 94’ la rete del 3-3. Una rete che potrebbe sapere già di qualificazione.

INTER-CLUJ
2-0
20' e 87' Palacio

Nella notte di San Valentino, l’Inter ospita il Cluj per l’andata dei sedicesimi di Europa League e vince 2-0. Doveva essere la notte dell’esordio di Kovacic a San Siro, doveva essere la notte del rilancio nerazzurro in un periodo non brillante della stagione. E invece, dopo solo 6 minuti, è diventata la notte di Diego Milito a terra per un brutto infortunio al ginocchio. L’immagine è quella dell’argentino che esce in barella, in lacrime, con Stramaccioni che scuote la testa. Lesione al crociato, stagione probabilmente finita. Esce l’argentino ed entra il suo connazionale Palacio, che forse si sente una responsabilità in più e al 20’ segna il gol del vantaggio. Per poi, sul finale, replicare.

L’Inter scende in campo con una formazione per nulla rivoluzionaria, perché Stramaccioni già alla vigilia aveva detto: “Non sottovalutiamo gli avversari”. Già, perché il Cluj è una squadra compatta che non si tira certo indietro. Dopo i primi 45 minuti i nerazzurri convincono, anche se i romeni sono vivi e non lasciano grandi spazi. Nel secondo tempo il match rallenta, non c’è molto ritmo e nessuna delle due squadra si rende pericolosa. Quando ormai Inter e Cluj sembrano stanchi arriva il guizzo di Palacio, per la seconda volta: un bellissimo pallonetto che ipoteca la vittoria dei nerazzurri. Una vittoria che alza il morale, nella brutta notte dell'infortunio di Milito.


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