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15 febbraio 2013

Chip anti-infarto nel colletto. Proposta dalla Gran Bretagna

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Fabrice Muamba si è salvato da un infarto in campo (Getty)

L'idea è quella di dotare le maglie di un sistema che prevenga la morte improvvisa in campo. L'iniziativa verrà discussa dall'International Board e dalla Fifa nel prossimo mese. L'idea è nata dopo il malore accusato dell'ex Bolton Muamba un anno fa

Un chip nel colletto delle maglie dei calciatori professionisti in grado di monitorare in tempo reale i parametri cardiologici, la temperatura corporea e la distanza percorsa dall'atleta durante il match, trasmettendo i dati ad un monitor di controllo. Uno strumento in grado di prevenire la morte improvvisa in campo. E' la proposta che arriva dalla Gran Bretagna e che il prossimo mese potrebbe essere discussa dai vertici dell'International Football Association Board (Ifab) e dalla  Federazione internazionale del calcio (Fifa), gli organi che decidono eventuali modifiche nelle regole del gioco. Oggi il regolamento internazionale del calcio vieta infatti ai giocatori di indossare qualsiasi dispositivo elettronico di comunicazione con la panchina.

La proposta arriva sulla scia del caso dell'ex calciatore del Bolton, Fabrice Muamba, che lo scorso anno è stato vittima di un arresto cardiaco accasciandosi improvvisamente al suolo nel corso della partita di FA Cup contro il Tottenham, e salvato solo in extremis dall'intervento dei medici. L'Ifab esaminerà la richiesta nella riunione annuale che si svolgerà ad Edimburgo, in Scozia, il 3 marzo. Ma sulla decisione finale pesa anche la diffidenza della Fifa, l'altro organismo internazionale che ha un peso determinante quando si devono modificare le regole del calcio.

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