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21 febbraio 2013

Napoli, niente miracolo. Azzurri fuori dall'Europa League

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Calaiò lotta per il pallone: lo schieramento di Mazzarri con 4 punte non ha portato alla rimonta sperata

Sconfitta all'andata per 3-0, la squadra di Mazzarri non riesce nell'impresa di ribaltare il risultato. Il Viktoria Plzen vince anche il ritorno dei sedicesimi (2-0). Per Cavani e compagni, adesso, resta solo il campionato, con la rincorsa alla Juventus

VIKTORIA PLZEN-NAPOLI 2-0
51' Kovarik, 74' Tecl

Serviva un miracolo, un 3-0 per portare ai supplementari il discorso qualificazione agli ottavi. E' arrivata un'altra sconfitta. Il Napoli esce dalle Coppe, ma è all'andata che si è suicidato con una prestazione che aveva reso la gara di Plzen una missione impossibile.

Come se non bastasse, la febbre ferma Hamsik, così Mazzarri nel primo tempo prova a vedere come va con Calaiò in avanti al posto di Cavani. All'intervallo è ancora 0-0, e allora l'allenatore degli azzurri si gioca tutti i suoi jolly: dentro il Matador e Inler, attacco che vede il prima linea Cavani, Calaiò, Insigne e Pandev contemporaneamente.
Risultati zero, anzi: a segnare è il Viktoria, quando Rajtoral crossa dalla destra per Kovarik che si coordina e fa partire un tiro che De Sanctis non trattiene.

La mazzata è tremenda: il Napoli cerca comunque il gol del pari per uscire dalla competizione a testa alta, ma lo fa in modo disordinato, con il Matador che spesso e volentieri si impunta e tenta soluzioni personali con un pizzico di egoismo, alla ricerca, almeno, della corona di goleador di Europa League (è in testa alla classifica marcatori con 7 reti).
Così arriva pure il raddoppio del Viktoria, con Tecl, che insacca un bel destro dopo una ripartenza letale: punizione forse eccessiva per il Napoli, che da adesso può dedicarsi anima e corpo all'unico obiettivo rimasto: provare a riacchiappare la Juventus.

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