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27 febbraio 2013

Galles dei miracoli: Giggs 1000, super Bale e favola Swansea

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Giggs, lo Swansea, il Cardiff e Bale: i simboli del calcio gallese che va a gonfie vele

Il Galles non è solo rugby: lo Swansea ha vinto la Coppa di Lega inglese, Bale è nella top ten dei migliori giocatori al mondo, Giggs è vicino al traguardo delle 1000 presenze da professionista mentre il Cardiff vola verso la Premier

di Luciano Cremona

Avanza un'onda nuova nel calcio europeo. O meglio: nuova, ma ispirata da un grande vecchio. Arrivano dal Galles le più belle sorprese del calcio europeo in questo periodo. Storica nazione di rugbysti (e il successo nel Sei Nazioni contro l'Italia lo ha confermato), ora si è trasformata in un'oasi felice in cui il calcio sta dando tante soddisfazioni.

L'esempio, il capostipite, il promotore di questa rivoluzione gallese non poteva non essere Ryan Giggs. Se Sir Alex Ferguson dovesse schierarlo nella sfida di sabato contro il Norwich, il mago gallese collezionerebbe la partita numero mille da professionista. Ventidue anni dopo il suo debutto. La coincidenza vuole che Giggs debuttò proprio il 2 marzo 1991, contro l'Everton, in un Manchester già allenato da Ferguson e nel quale giocavano Paul Ince e il figlio di Sir Alex. Sabato 2 marzo 2013 potrebbe dunque arrivare la sua millesima presenza da prof: 931 per ora quelle con il Manchester (168 i gol), 64 con la nazionale gallese (con 12 gol: Giggs ha dato l'addio nel 2007), 4 nell'olimpica del Regno Unito (1 gol). Mille partite da campione, sempre a segno in tutte le stagioni di Premier League che ha disputato. E con una collezione di trofei da far impallidire chiunque.

Chi sta entrando nel solco scavato da Giggs è un'altra ala sinistra. Gareth Bale è attualmente l'esterno più forte e costoso del mondo. Nato a Cardiff nell'89, si rivelò al mondo il 20 ottobre 2010, in un Inter-Tottenham di Champions finita 4-3 e nella quale realizzò una tripletta monstre.  L'Inter già trema, perché dovrà affrontarlo negli ottavi di Europa League. E Bale, nato terzino, proverà ad essere imprendibile come gli è sempre capitato di essere in questa stagione. Liberato da qualsiasi compito di marcatura, è diventato uno dei giocatori più decisivi d'Europa. 31 le presenze stagionali, 19 i gol: come un centravanti. 15 li ha segnati in Premier, dove si diverte a segnare da distanze impossibili nei minuti di recupero (vedi doppietta la West Ham). Senza i suoi gol il Tottenham, ora terzo in Premier, avrebbe 15 punti in meno. Solo i gol di Van Persie pesano di più. Immarcabile, fenomenale, con un sinistro magico e la rapidità di chi correva i 100m in meno di 11 secondi, vale più di 40 milioni di euro. Il Real Madrid ha provato ad offrirne 38, il Bayern Monaco ci proverà. Il Galles, intanto, se lo coccola.

Chi invece ha già vinto, entrando nella storia della nazione, è lo Swansea. La squadra allenata dall'ex juventino Michael Laudrup è la più bella sorpresa di questa stagione. Nona in Premier League, la formazione gallese ha conquistato il suo primo trofeo della storia, battendo il Bradford per 5-0 nalla finale della Coppa di Lega inglese. Ribattezzato "Swanselona", il progetto di Laudrup sta incantando: guidato da cinque spagnoli, tra i quali spicca l'implacabile Michu, scarto della Liga, e fondato sulla "libertà di movimento" in campo, lo Swansea si toglierà altre soddisfazioni. Portando il Galles anche in Europa (League).

Ma c'è un'altra realtà che inorgoglisce il calcio gallese. Ed è quella del Cardiff, che sta dominando la Championship: la promozione in Premier League sembra cosa fatta. La squadra allenata da Malky Mackay è in testa alla B inglese con un vantaggio di 8 punti (e una partita da recuperare) sul Watford. L'ultima volta che il Cardiff giocò in Premier risale al 1962. Trascinati dagli islandesi Gunnarsson e Helguson, i tifosi del Cardiff vivono un sogno e sperano di risvegliarsi nella massima serie.

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