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28 febbraio 2013

Pink Floyd, 40 anni sul lato oscuro della Luna col pallone

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Il Pink Floyd Football Club: accosciate, nella fila in basso, alcune groupies e fidanzate dell'epoca: era il '73

L'album della band inglese che ha rivoluzionato la musica e venduto oltre 50 milioni di copie festeggia i 4 decenni in marzo. Ma Waters, Mason, Gilmour e Wright sono stati anche grandissimi appassionati di calcio. Anche per questo li ricordiamo

"The Dark Side of the Moon", il leggendario lato oscuro della Luna, l'album dei Pink Floyd che ha rivoluzionato la musica e venduto oltre 50 milioni di copie, festeggia i 40 anni tondi. Erano infatti i primi di marzo del 1973 quando il disco fu pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti e poi, alla metà del mese, uscì anche nel Regno Unito. Fu subito un successo: primo posto nella classifica statunitense dei 200 nuovi album più venduti e permanenza in lista per altre 741 settimane.

Ma i Pink Floyd, da bravi inglesi, furono (e sono) grandi appassionati di calcio. Per questo si divertivano a calcare i campetti con una squadra amatoriale cui tenevano tantissimo, il Pink Floyd Football Club. Senza dire del tifo: il batterista Nick mason è un fan dell'Arsenal. Roger Waters faceva il portiere ("C'era sempre un pallone con noi, nelle nostre tournée in giro per il mondo" ricorda ancora oggi).

Tornando al disco. Per l'incisione del concept album, i Pink Floyd usarono alcune delle tecniche più avanzate dell'epoca, come la registrazione multitraccia, e fecero anche ricorso all'uso di sintetizzatori analogici. A contribuire alla realizzazione di alcuni degli aspetti sonori più innovativi dell'album fu il tecnico del suono Alan Parsons al quale si devono il ticchettìo e lo scoccare degli orologi udibili nel brano "Time", tra l'altro l'ultimo ad essere stato composto da tutti e quattro i membri della band: Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright e Nick Mason.

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