Caricamento in corso...
21 marzo 2013

Balo una certezza, Neymar intermittente. Si rivede De Rossi

print-icon
ita

Il gol con cui Balotelli pareggia i conti con il Brasile (Getty)

La gara tra Italia e Brasile ha dato indicazioni importanti. Per gli Azzurri se SuperMario è il fulcro su cui costruire la squadra, la crescita dei giovani è costante. Buon esordio per Cerci. Scolari deve ancora lavorare ma Neymar e Oscar sono il futuro

Certezze e nuove proposte per l'Italia di Prandelli che cresce. Balotelli si conferma uomo di gran classe, ma bene De Rossi, De Sciglio e Cerci. Da rivedere Osvaldo. Nel Brasile tanto lavoro per Scolari che conta sul talento di Oscar e Neymar e sul redivivo Fred. Julio Cesar il miglior verdeoro.

Balotelli

Scolari lo avrebbe preferito brasiliano, ma la sua concretezza è europea. Gli basta qualche centimetro per dimostrarlo. Il gol ne è l’esempio più illuminante. Una prodezza di cui trova la fierezza di compiacersi. Julio Cesar gli nega più volte il piacere della replica.

Osvaldo
Una sostituzione che sa di bocciatura, anche se un giudizio definitivo sarebbe davvero ingiusto. Se l’Italia finisce sotto nel primo tempo, la colpa non può essere sua che spesso si ritrova in desolante solitudine, perfino con Balotelli troppo lontano.

De Rossi
La settimana è trascorsa parlando di Totti e del suo ipotetico ritorno in Nazionale. Invece ecco spuntare il suo esterno per avviare una rimonta nella quale credeva praticamente nessuno. L’azzurro lo rigenera, i grandi appuntamenti lo esaltano. Una garanzia almeno fino a Rio.

Cerci
Arrivare in Nazionale, esordire contro il Brasile ed essere quasi determinante per la trasformazione della squadra sono il massimo che Cerci potesse attendersi da questa stagione. Doppia cena da offrire a Ventura, principale artefice della sua trasformazione.

Prandelli

Balotelli rappresentava già la certezza da cui partire. Se ne sono aggiunge altre alle tante che il cittì possiede. Cerci, per esempio. Mentre i dubbi ruotano tutti intorno al gioco delle coppie in attacco: meglio Osvaldo o El Shaarawy? Troppo facile decidere dopo questa partita.

Fred
In Europa ha vinto tre titoli francesi, ma non ha lasciato ricordi memorabili. Sul giovane De Sciglio lascerà una traccia significativa con quel gol segnato da autentico rapace, in agguato dietro il difensore, pronto a punire la minima distrazione. Tornerà appetibile, vedrete.

Oscar

Indossa una maglia pesantissima: la numero 10, onorata da miti come Pelé e Zico. Oscar, per ora, è tutta un’altra cosa, ma con Buffon deve avercela: due gol con la maglia del Chelsea e ora un terzo alla Nazionale. Implacabile: alla prima occasione colpisce senza appello.

Julio Cesar
Dall’Italia è andato via dopo un pianto pubblico a San Siro e senza moltissimi rimpianti. I rimpianti verranno ora, dopo averlo visto opporsi all’Italia intera con una determinazione che forse nasconde un po' di nostalgia italiana. Solo Balotelli gli rovina la festa.

Neymar
E' il simbolo che il Brasile non vuole assolutamente esportare. Gli chiedono di guidare questa nazionale alla conquista del prossimo titolo mondiale. Eppure qualche stagione europea farebbe bene al suo sviluppo di campione predestinato. Ci penserà dopo la coppa del mondo.

Scolari
Si permette il lusso di avere come assistente un cittì campione del mondo (Carlos Parreira): il dettaglio rende l'idea della forza del personaggio e anche del risultato che gli si chiede: vincere e basta. Sommando il valore dei singoli sembrerebbe facile. Ma una squadra è un'altra cosa.

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky