Caricamento in corso...
26 marzo 2013

La Malta di Vialli: "Partite facili? Non ci sono mai state"

print-icon
ita

Gianluca Vialli in azzurro. Ha vestito la maglia della Nazionale maggiore dal 1985 al 1992 (foto getty)

19 dicembre 1992: l'ultima volta dell'Italia a Malta coincide con l'ultima partita (e l'ultimo gol) in azzurro dell'attaccante ex-Juve. Che ricorda quel misero 2-1: "Non ci sono più le partite semplici di una volta: già 20 anni fa si usava dire così"

di Vanni Spinella

L’ultima della Nazionale sul campo di Malta fu anche l’ultima di Gianluca Vialli con la maglia azzurra. 19 dicembre 1992, l’Italia di Sacchi si impone con un misero 2-1.

Apre le marcature proprio Vialli al 60’, giusto
?
“Sì, anche se io la ricordo soprattutto perché fu la mia ultima partita con la Nazionale. Poi, certo, il gol: cross dalla destra di Evani e un mio tocco lieve in area, di gran classe. Meraviglioso, lasciamelo dire”

Raddoppia Signori, poi Pagliuca para un rigore e Malta trova il gol nel finale. Non fu esattamente una passeggiata...
“Fu una partita più equilibrata di quanto ci si potesse aspettare, ma in realtà non soffrimmo mai. Erano le prime uscite dell’era Sacchi e l’allenatore stava ancora cercando di mettere in pratica i suoi dettami tattici. Ad ogni modo, una partita così veniva giustificata con una frase che si sente spesso anche oggi: ‘Non ci sono più le partite semplici di una volta’. Si usava già 20 anni fa…”

Prandelli ha usato un'altra formula: dice che Malta tatticamente è più organizzata del Brasile.

“Può essere. Si fa di necessità virtù, e se non hai doti tecniche straordinarie punti sulla tattica e sulla motivazione. Inoltre loro giocano in casa: immagino che il campo non sarà in condizioni eccezionali, per non favorire la squadra più tecnica”

Quindi? Soluzioni?
“In queste occasioni bisogna essere umili. Pensare che se loro fanno 100 metri noi dobbiamo essere pronti a farne 101”

Cosa ti piace della nazionale di Prandelli?
“Gioca un calcio divertente, mi ricorda la nazionale di Vicini. Giovane, non fa calcoli, impone il proprio gioco, a tratti spettacolare. E poi, conta anche quello, è una nazionale perbene. C’è attenzione anche nei comportamenti e negli atteggiamenti”

Chi è il Vialli di oggi?
“Non saprei indicarne uno. I nostri attaccanti sono giovani, forti e con tanto entusiasmo, come eravamo noi in quella Nazionale. Balotelli, El Shaarawy, Destro quando tornerà: direi che siamo in buone mani”

Malta viene da una batosta, ne ha presi 6 dalla Bulgaria. Come mai all’Italia non riesce mai una bella goleada?
“Perché noi siamo l’avversario verso il quale gli altri mettono sempre qualcosa in più. Abbiamo vinto il Mondiale 4 volte, non dimentichiamolo. Perdere contro di noi con il minor scarto possibile è già un buon risultato, per tante nazionali. E poi noi stessi siamo portati a voler ottenere il massimo con il minimo sforzo, ci portiamo dietro questa indole. Offriamo sempre una prestazione professionale, puntiamo a vincere, ma allo stesso tempo pensiamo già agli impegni successivi. Non sappiamo giocare un calcio leggero”


19 dicembre 1992, Malta-Italia 1-2

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky