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28 marzo 2013

Brasile, ultimo stadio: problemi anche a San Paolo

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Lo stadio Itaquerao di San Paolo del Brasile. Questo lo stato dei lavori a gennaio 2013 (Foto Getty)

Dopo Rio, dove il Joao Havelange resterà chiuso a tempo indeterminato per questioni strutturali, anche l'Itaquerao rischia di non essere pronto per i Mondiali 2014 . In futuro dovrebbe diventare la "casa" del Corinthians, con una discoteca all'interno

Non bastassero i problemi allo stadio Joao Havelange di Rio de Janeiro, chiuso a tempo indeterminato per problemi strutturali nonostante debba, in teoria, ospitare l'Italia per gli allenamenti durante la Confederations Cup e anche l'amichevole degli azzurri del 12 giugno contro Haiti, uno dei nuovi stadi brasiliani, l'Itaquerao di San Paolo corre il rischio di non essere pronto per i Mondiali del 2014.

La situazione
- Stavolta non si tratta di danni materiali: la struttura è al centro di un impasse riguardante il finanziamento dei cantieri. Se non si troverà una soluzione nelle prossime settimane, l'impianto che dopo il Mondiale dovrebbe diventare la 'casa' del Corinthians, e che al suo interno avrà perfino una discoteca con vetrata sul terreno di gioco, potrebbe perdere il diritto ad ospitare il match di apertura di Brasile 2014, che verrebbe 'dirottato' sullo stadio Mane' Garrincha di Brasilia.

C'è grossa crisi - La situazione economica è così grave dall'aver coinvolto non solo l'impresa edile incaricata dei lavori, la Odebrecht, ma anche i governi comunale, regionale e federale. I costruttori minacciano la paralisi delle opere se non riceveranno "entro poche settimane" il prestito proveniente dalla Banca nazionale per lo sviluppo economico e sociale (Bndes) garantito a suo tempo e corrispondente a circa 200 milioni di dollari.

Come se non bastasse... - Intanto 'piove sul bagnato', visto che Rete Globo ha documentato come anche lo stadio Raulino de Oliveira di Volta Redonda, prescelto al posto dell'Havelange come sede delle finali del campionato carioca, abbia lesioni strutturali che dovrebbero portare a breve a una chiusura parziale (4.000 posti in meno) dell'impianto che ha una capienza di 20mila spettatori.

almeno c'è Bolt... - A sdrammatizzare la situazione è arrivato Usain Bolt: le leggenda dello sprint si trova a Rio per gareggiare domenica sulla pista da 150 metri allestita sulla spiaggia di Copacabana. In questa prova, denominata "Bolt contro il Tempo", il giamaicano sfidera' altri tre velocisti, ovvero Quinonez, Bailey e Singleton. "Hanno chiuso lo stadio che dovrebbe ospitare le gare di atletica di Rio 2016? - ha commentato Bolt - Ci sono tre anni di tempo, e poi inconvenienti del genere possono succedere in tutti i paesi del mondo. C'è tempo di rimediare". "Intanto io qui - ha aggiunto il pluricampione olimpico - vorrei andare in spiaggia e in discoteca , conoscere qualche ragazza e incontrare Neymar".

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