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05 aprile 2013

Psg, Ancelotti non si muove: "Voglio restare a Parigi"

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Carlo Ancelotti, da due anni alla guida del Psg (Foto Getty)

Prima il titolo, poi il contratto: Ancelotti mette ordine sulle priorità del club francese, confermando da parte sua tutte le migliori intenzioni, nella speranza che anche Ibrahimovic non voglia cedere alle tentazioni del mercato

A Parigi non si cambia. Almeno non in panchina, stando al commento di Ancelotti, in seguito alle parole del presidente del Psg Nasser al-Khelaifi, intervistato da Le Parisien ("Carlo è il miglior tecnico del mondo, ha fatto un eccellente lavoro).

Prima la vittoria, poi il contratto
- Il futuro di Ancelotti è servito: "Io so che voglio rimanere", annuncia in conferenza stampa. "La cosa più importante è vincere il campionato qui in Francia, dopo parleremo con il club. Se tutti saranno contenti, non ci sarà alcun problema". "Il Psg non ha l'esperienza del Barcellona, che gioca da 13-14 anni con lo stesso sistema e la stessa filosofia, e la cosa più importante è proprio la continuità. Tenere lo stesso allenatore è meglio per la continuità? Sì, in effetti rende le cose più facili", chiude Ancelotti, che spera di non avere brutte sorprese dal calciomercato: "Ibra in partenza? Non temo che ci lasci per andare alla Juventus". Una sorpresa Ancelotti l'ha avuta nel ricorso presentato dal Barcellona all'Uefa, per l'arbitraggio di Wolfgang Stark nel match dei quarti di Champions League: "Sono molto stupito, non penso che l'arbitro abbia creato un problema al Barcellona, forse piuttosto ne ha creati al Psg".

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