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10 aprile 2013

Lettera del Papa al San Lorenzo: "Bei ricordi d'infanzia"

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Il nuovo Pontefice ha dimostrato di apprezzare l'omaggio del San Lorenzo, ringraziando il presidente Lammens tramite una lettera

Lo scorso 20 marzo il Pontefice, attraverso una missiva, ha ringraziato il presidente dei Cuervos per la maglietta che il club gli ha donato. E in giornata ha ricevuto a San Pietro una delegazione della sua squadra del cuore

Matias Lammens, presidente del San Lorenzo de Almagro, ha ricevuto una lettera da Papa Francesco datata 20 marzo e pubblicata sul sito Internet del consorzio argentino nella giornata di martedì. Il Pontefice ha voluto esprimere il suo apprezzamento per la maglietta che il club gli ha voluto regalare, oltre che per il messaggio inviato in occasione della sua elezione da Lammens anche a nome dell’intera società.

"Leggendo le sue parole - ha scritto il Papa - mi sono venuti in mente bei ricordi, a cominciare dalla mia infanzia". Oltre a rammentare la vittoria del campionato nel 1946, quando all’epoca aveva dieci anni, Jorge Mario Bergoglio ha voluto benedire il presidente, i dirigenti, il personale tecnico ed i giocatori della squadra, senza dimenticare i tifosi.


La squadra del Papa in udienza a San Pietro – "Siamo orgogliosi di avere un socio e un tifoso come Papa Francesco", ha dichiarato all'Osservatore Romano Matias Lammens, ricevuto in giornata dal Pontefice a San Pietro insieme ad una rappresentanza del club. "Con questo incontro vogliamo ringraziarlo per la sua attenzione nei nostri confronti. E lo invitiamo a tornare nella nostra sede, che ben conosce, e ad assistere a una partita allo stadio", ha proseguito Lammens nell'intervista. I dirigenti hanno regalato al Santo Padre una maglietta, un libro con la storia della squadra e una stola, copia di quella che usava il salesiano fondatore del club, Lorenzo Bartolomé Martin Massa, che il Papa "ammira molto".

Un affetto di lunga durata - "Il legame tra Bergoglio e il San Lorenzo - scrive l'Osservatore - risale a moltissimi anni fa, quando il piccolo Jorge Mario, accompagnato dal padre che giocava a pallacanestro nella polisportiva, si recava allo stadio a vedere le partite". "Divenuto arcivescovo di Buenos Aires, Bergoglio – sottolinea il giornale vaticano - ha smesso di andare allo stadio ma non ha perso i contatti con il club. Tanto che ha fatto visita più volte alla sua sede: l'ultima è stata nel 2011, quando ha inaugurato la  cappella e vi ha celebrato la messa".

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