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13 aprile 2013

Ferguson replica a Mancini: "Il calcio inglese è onesto"

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Non è mancata la diatriba tra le due sponde di Manchester, dopo il derby nel Monday Night. Roberto Mancini ha criticato l'atteggiamento delle avversarie dei Red Devils (Getty)

L'allenatore italiano aveva ipotizzato l'atteggiamento remissivo degli avversari dei Red Devils : "Vanno in campo con la paura". Secca la risposta del tecnico 71enne: "Sciocchezza assoluta. Mancini soffre di autocompassione"

Il derby di Manchester era andato in scena lunedì, premiando il City vittorioso 2-1 all’Old Trafford. Ma il confronto tra i due manager, Alex Ferguson e Roberto Mancini, si è protratto al di fuori dei 90 minuti regolamentari.
La stoccata l'ha sferrata il tecnico italiano: "Nessun calciatore gioca bene contro lo United, semplicemente perché vanno in campo con la paura. Si tratta di un club importante, quindi gli avversari pensano che sia una partita difficile e che non siano in grado di batterli". Il successo del Manchester United sarebbe quindi dovuto all'atteggiamento remissivo delle altre contendenti.

Sciocchezze, piuttosto autocompassione di Mancini - Piccata la risposta dell'allenatore scozzese, dal 1986 al timone dei Red Devils: "Il calcio inglese è il più onesto al mondo. Tutti fanno del loro meglio perché questa è la natura del nostro football. Per questo è una sciocchezza assoluta ciò che Mancini ha detto. Probabilmente la sua è solo un pò di autocompassione o qualcosa di simile". "Queste squadre – ha aggiunto il 71enne dello United - hanno tremila tifosi al seguito in trasferta. Non esiste che vengano all'Old Trafford e non facciano del loro meglio. Lo stesso discorso vale all'Etihad, a Stamford Bridge, all'Emirates o ad Anfield".

Condanna alle tournée Oltreoceano - Ferguson lancia poi un'altra frecciata ai rivali rispondendo alla domanda sulle due sfide-esibizioni fra Chelsea e Manchester City in programma a fine maggio in America, poco prima degli impegni estivi dell'Inghilterra. "Io, devo ammettere, non vorrei mai farlo. Credo lo facciano solo per i guadagni che ottengono, nonostante siano i due club più ricchi: avranno bisogno di denaro. Ma i giocatori hanno bisogno di riposare alla fine della stagione".
Del resto l'idea non era piaciuta nemmeno a Roberto Mancini: "A fine stagione andremo per una settimana a New York, poi al ritorno alcuni giocatori saranno impegnati nella Confederations Cup e nelle qualificazioni ai Mondiali. È incredibile. Normalmente non mi piace perché quando una stagione è finita lo è a tutti gli effetti. Ma per me, andare a New York, è come un soggiorno in vacanza".

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