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24 aprile 2013

Scarcerato Ivan Bogdanov, l'ultrà serbo torna libero

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Ivan Bogdanov è stato il grande protagonista degli scontri di Marassi di Italia-Serbia

Il teppista, protagonista delle violenze e dei disordini allo stadio Ferraris nell'ottobre 2010, è stato scarcerato a Belgrado dopo aver scontato una condanna a un anno e undici mesi di reclusione. La pena però non era riferita ai fatti di Genova

Ivan Bogdanov (33 anni), il teppista della Stella Rossa protagonista principale delle violenze e dei disordini allo stadio Luigi Ferraris di Genova nell'ottobre 2010, è stato scarcerato a Belgrado dopo aver scontato una condanna a un anno e undici mesi di reclusione. 'Ivan il Terribile', come era stato soprannominato Bogdanov dopo i gravissimi incidenti di Marassi che portarono alla sospensione dopo pochi minuti dell'incontro fra le nazionali di Italia e Serbia (qualificazioni per gli Europei dello scorso anno, successivamente alla Serbia fu inflitto lo 0-3 a tavolino), era in carcere non per i fatti di Genova.

Lo scorso novembre era stato infatti condannato a due anni per l'aggressione ad alcuni poliziotti nel giugno 2006 nel corso di una rissa furibonda fra tifosi di basket della Stella Rossa e del Partizan. Ieri la Corte d'appello di Belgrado aveva ridotto di un mese tale condanna, ed essendo in carcere dal 24 maggio 2011, Bogdanov è stato oggi rilasciato per aver scontato la pena. Il teppista serbo era stato arrestato quello stesso giorno di due anni fa al suo ritorno in patria dopo essere stato espulso dall'Italia, dove era stato condannato a tre anni e tre mesi di reclusione per i fatti di Genova. La pena era stata tramutata nell'espulsione e nel divieto di far ritorno in Italia per un periodo di cinque anni.
All'uscita dal carcere centrale di Belgrado 'Ivan il Terribile', in T-shirt, pantaloni da tuta e scarpe da footing e che aveva con sé un sacco nero di plastica con le sue cose personali, è stato salutato da un amico che lo attendeva fuori dal cancello. Il giovane teppista, che non ha rilasciato dichiarazioni, abita nel quartiere residenziale di Dedinje, sulla collina di Belgrado, non lontano dallo stadio della sua Stella Rossa (Marakanà).

Alla luce delle tante vicende di scontri e violenze con la polizia e le tifoserie avverse del Partizan che lo hanno visto protagonista, non è escluso che Bogdanov debba sostenere in futuro altri processi. La triste fama di violenze e intemperanze che accompagna 'Ivan il Terribile' sta tutta nelle foto raccapriccianti della drammatica sera del 12 ottobre 2010 allo stadio di Genova. In quelle immagini, che fecero il giro del mondo, si vede Bogdanov - le braccia tatuate e il volto coperto da un passamontagna - seduto sulla rete di protezione delle gradinate mentre incita i suoi compagni teppisti a disturbare e a fare di tutto per impedire la partita Italia-Serbia, poi sospesa dopo soli sei minuti di gioco.

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