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18 maggio 2013

Coppa del Re, al Bernabeu è festa Atletico Madrid. Real ko

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Con la vittoria del Santiago Bernabeu l'Atletico Madrid ha conquistato la sua decima Coppa del Re, a 16 anni dall'ultima (Foto Getty)

In finale nel derby cittadino i colchoneros superano 2-1 dopo i supplementari i blancos con le reti di Diego Costa e Miranda conquistando la decima Copa della sua storia. Espulsi Gabi, Ronaldo e Mourinho. Lo Special One: "Stagione fallimentare"

Dopo 14 anni l'Atletico Madrid riesce a battere il Real e porta a casa la decima Coppa del Re della sua storia. Incredibile finale ieri sera al "Bernabeu", dove i colchoneros ribaltano l'iniziale svantaggio e si impongono per 2-1 ai supplementari in una partita dai nervi tesi. Real avanti al 14' con Cristiano Ronaldo, a dieci minuti dalla fine del primo tempo il pari di Diego Costa su uno splendido passaggio di Falcao e gol vittoria di Miranda al 9' del primo supplementare, con un colpo di testa sul quale Diego Lopez non può fare nulla. In mezzo tre pali colpiti dal Real (nell'ordine Ozil, Benzema e Ronaldo), l'espulsione prima di Mourinho e poi, nel finale dei supplementari, dello stesso Ronaldo per un fallo di reazione su Gabi. E ancora, mini-rissa fra le panchine, gioco interrotto per qualche istante dopo che un oggetto lanciato dagli spalti ha colpito il portiere dei colchoneros Courtois e il secondo giallo per perdita di tempo a Gabi quando stava per arrivare il fischio finale.

La gioia di Simeone - "La squadra ha vinto col cuore di ciascun giocatore - il commento a fine gara di un raggiante Diego Simeone, che la Coppa del Re l'aveva vinta da giocatore con l'Atletico nel '96 - hanno messo da parte la paura e abbiamo avuto la fortuna di cui c'e' bisogno in queste partite". Prima sconfitta al "Bernabeu" dopo 44 partite per i blancos, che vedono cosi' sfuggire anche l'ultimo titolo di una stagione che li ha visti uscire in semifinale di Champions col Borussia Dortmund e mai in corsa in una Liga dominata dal Barcellona.

Mourinho arrabbiato - Appuntamento con la 19esima Coppa del Re della storia rinviata e Mourinho furioso. "Non bisogna essere un genio per dire che il risultato finale non e' giusto, che l'Atletico non meritava di vincere", lo sfogo dello Special One. "Non e' normale colpire il palo tre volte ma nel calcio tutto si dimentica, si dimenticano i legni, si dimentica l'arbitraggio e si ricorda solo chi vince".

Lo Special One e il suo futuro: "Normale parlare di Chelsea" - Mourinho, espulso per aver duramente protestato contro una punizione assegnata ai colchoneros a 15 minuti dal 90', si appresta ora a lasciare Madrid al termine di una stagione con 'zero tituli', fatta eccezione per la Supercoppa di Spagna conquistata ad agosto. "Ma la mia carriera e' fatta di tanti anni, non di una sola stagione - si difende il tecnico di Setubal - questa e' la peggiore stagione della mia carriera, con un solo trofeo che non e' sufficiente ne' per me, ne' per un club come il Real Madrid. Una stagione negativa, per quanto con una finale di Coppa del Re, una semifinale di Champions, un secondo posto e una Supercoppa di Spagna. Ma resta il fatto che una terza stagione con questi risultati è fallimentare, disastrosa, magari sara' una buona stagione per molti allenatori ma non per me. E' la prima annata in cui non ho vinto un trofeo importante". Inevitabili le domande sul futuro, visto che da tempo si parla del suo ritorno al Chelsea con Ancelotti a prenderne il posto al "Bernabeu". "Ho altri tre anni di contratto e non mi sono ancora seduto a parlare col presidente del futuro - commenta Mou - penso sia normale che si parli di Ancelotti o di altri allenatori ed e' altrettanto normale che si parli di me al Chelsea o altrove. Quello che posso promettere e' onestà e una volta che avrò parlato con Perez e preso una decisione la renderemo pubblica subito".

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