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21 maggio 2013

Neymar ha scelto il Barça, con Messi per la consacrazione

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Neymar pronto a firmare un contratto con il Barcellona (Getty)

La stella del calcio brasiliano, e del Santos, giocherà accanto all'argentino nella prossima stagione. Manca ancora l'ufficialità ma ormai l'accordo tra i due club è stato trovato. Felice anche il ct della Seleçao Scolari. Battuta la concorrenza del Real

di Emiliano Guanella
(da Rio de Janeiro, Brasile)

L'ultimo dei moicani, la stella assoluta, il baby prodigio che trasforma in oro tutto quello che tocca (e sponsorizza) questa volta se ne andrà davvero. L'attacante del Santos Neymar è a un passo dalla firma del contratto che lo legherà al Barcellona per i prossimi anni, un'operazione di mercato attesa da anni e che si risolverà con il beneplacito delle due società, del padre-manager, ma anche del tecnico della Seleçao Luis Felipe Scolari, convinto che al garoto servirà, e molto, l'esperienza di una stagione almeno in Europa prima del grande appuntamento del Mondiale 2014. La trattativa, più volte arenatisi in passato, si è sbloccata nelle ultime settiamane, gli ultimi dettagli sono pronti, adesso manca solo l’ufficialità. Lo stesso Scolari, presente al Camp Nou domenica scorsa per Barcellona-Valladolid, lo ha fatto capire, spiegando alla stampa che il club catalano rappresenta oggi la migliore sistemazione possibile per un giocatore che dovrà essere un protagonista assoluto dei prossimi anni. L’accelerata finale, con un ritocco sul prezzo dell’operazione, che dovrebbe oscillare intorno ai 18 milioni di euro, è arrivata anche come reazione all’interesse pressante dimostrato dal Real Madrid, che intendeva costruire proprio intorno al gioiello brasiliano la squadra del post-Mourinho.

Da parte dei dirigenti del Santos è cresciuta la voglia di concludere per evitare di restare a mani vuote, visto che l'anno prossimo parte del cartellino sarebbe tornato nelle mani del giocatore. Ad agevolare il passaggio in bluagrana è stato anche uno degli sponsor principali di Neymar, la Nike, che è fornitore del Barcellona e che non avrebbe visto di buon occhio uno dei suoi uomini-immagine vestire la maglia bianca della concorrenza fornita dall'Adidas. Neymar, dice chi gli sta vicino, sembra sollevato, non foss’altro perché spera che in Europa il ritmo incessante dei suoi impegni commerciali possa dimunire per potersi dedicare completamente alla preparazione in vista dei Mondiali. Grazie all'abilità del padre-manager, il ragazzo ha stretto in Brasile contratti pubblicitari con tredici grossi sponsor, il che equivale a dedicare almeno un giorno alla settimana a registrazioni di spot, lancio di nuovi prodotti con annesse sessioni di foto. Impegni remunerati benissimo, ci mancherebbe altro, ma che ne prosciugano il tempo libero e che interferiscono con la sua preparazione.

È successo, ad esempio, la settimana scorsa, quando ha perso un aereo per maltempo e si è dovuto fermare un giorno in più a Rio de Janeiro, dove era andato a filmare uno spot, saltando così un allenamento in vista della finale del campionato paulista terminata poi in pareggio col Corinthians che, in virtù della vittoria all’andata, ha strappato al Santos il titolo che aveva cucito sulla maglia da tre stagioni. A fine mese Neymar inizierà il ritiro con la Seleçao in vista della Confederations Cup; per questo, se l’accordo con il Barcellona verrà ufficializzato a breve, la sua ultima partita con la maglia bianca del Peixe potrebbe essere nella prima di campionato, domenica prossima contro il Flamengo.

Poi la testa sarà tutta con la verde-oro in vista del big match di Salvador de Bahia del 22 giugno contro l’Italia, l'ultimo della prima fase della Confederatosn Cup. A luglio, infine, le valigie e il salto tanto atteso in Europa dove dovrà dimostrare, a fianco dei migliori del mondo, di meritarsi davvero, spot a parte, il nomignolo di erede di Pelé.

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