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08 giugno 2013

Balo, prima lo sfogo poi le scuse: "Reazione non giusta"

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L'espulsione di Mario Balotelli durante il match contro la Repubblica Ceca (Foto Getty)

L'attaccante della Nazionale, dopo la reazione a caldo su Twitter ("Alla Confederations tifate un'altra nazione"), fa marcia indietro: "Devo imparare ancora". Prandelli: "Gli chiediamo di fare il calciatore e non il personaggio"


Arrivano via Twitter le scuse alla Nazionale di Mario Balotelli, dopo lo sfogo di rabbia avuto alla fine della partita contro la Repubblica Ceca, durante la quale l'attaccante è stato espulso per doppia ammonizione. Così aveva twittato, rispondendo sul social network alle accuse ricevute per il rosso:

"Sinceramente, mi piace di più il secondo messaggio di Mario...", il commento di Cesare Prandelli. "Lo deve capire: come tutti i grandi sarà sempre oggetto di provocazioni. Se supera anche quella prova dà una mazzata all'avversario, altrimenti è destinato ad essere sempre provocato", ha detto il ct azzurro. Quanto all'uso di Twitter, "nei prossimi giorni avremo modo di parlare anche di questo".

"E' bello che questa squadra abbia come idolo Balotelli, un giocatore di colore", ha sottolineato ancora Prandelli, intervenuto al dibattito "Quelle macchie d'azzurro", coordinato dai giornalisti di "Repubblica" Gianni Mura e Benedetto Ferrara. "I ragazzini impazziscono per Balotelli, quando scendiamo dal pullman è Mario il più acclamato e questo significa che i nostri giovani tifosi hanno già superato certe barriere. Dobbiamo però ricordarci che nei raduni azzurri abbiamo tutti la stessa divisa, una maglia che impone responsabilità. Balotelli non è un giocatore come gli altri. Prima della partita di Praga siamo andati in conferenza stampa io e lui, e il 90% delle domande erano per Mario, riguardavano il razzismo, le sue possibili reazioni nel corso della partita. Semplicemente noi gli chiediamo di fare il calciatore e non il personaggio".

Nell'immediato post-gara, Prandelli aveva già dato dimostrazione di buon senso, provando a interpretare il nervosismo di SuperMario in campo, che aveva portato al rosso: "E' caduto nelle provocazioni, era troppo nervoso. Ha subito tanti falli, di solito si fischiano. E stasera l'arbitro non lo ha fatto. Ma lui era nervoso, deve imparare a gestire anche queste situazioni. Non voglio giustificarlo, perché deve imparare a gestire questa ira: ma lui sentiva di aver subito un'ingiustizia: ripeto - la conclusione di Prandelli - ha subito tanti falli, ed è caduto nella provocazione".

Anche Buffon aveva difeso il compagno: "Il secondo giallo era troppo severo, l'arbitro poteva non ammonirlo. E in ogni caso l'espulsione non è un segno di mancanza di maturità: arriva con un doppio giallo e nel calcio capita. Balotelli nervoso? Credo perché ci tenga molto al suo lavoro e quando non gira come ti aspetti ti innervosisci".

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