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12 giugno 2013

Messi denunciato: evasione fiscale di 4 milioni in tre anni

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La Procura per i reati economici di Barcellona ha denunciato Lionel Messi, attaccante argentino del Barça, e suo padre, Jorge Horacio, per tre presunti reati contro il fisco: per aver evaso la cifra nelle dichiarazioni Irpef del 2007, 2008 e 2009.

La Procura per i reati economici di Barcellona ha denunciato Lionel Messi, attaccante argentino del Barça, e suo padre, Jorge Horacio Messi, per tre presunti reati contro il fisco: per aver evaso oltre 4 milioni di euro (ovvero l'importo dei diritti di immagine che il fuoriclasse argentino del Barcellona ha percepito) nelle dichiarazioni dell'Irpef del 2007, 2008 e 2009.

"Sono molto sorpreso, però tutto si chiarirà perché non abbiamo mai smesso di adempiere ai nostri obblighi fiscali". Queste le parole alla stampa spagnola di Jorge Horacio Messi, sotto inchiesta assieme al figlio Leo. "Apprendiamo dalla stampa dell'azione avviata dal fisco spagnolo. La cosa ci ha sorpreso perché non abbiamo mai commesso alcuna infrazione. Abbiamo sempre ottemperato a tutti gli obblighi fiscali su consiglio dei nostri consulenti, che chiariranno la situazione": così invece, via Facebook, Leo Messi sulla denuncia per evasione fiscale.




Il fascicolo contro il 26enne attaccante argentino del Barcellona e il padre Horacio è stato aperto dalla procuratrice Raquel Amado presso la sezione istruttoria di Gavà, la località costiera della Catalogna in cui risiede Messi, ma non è ancora chiaro se il tribunale intenda procedere.

L'accusa è quella di avere presentato dichiarazioni dei redditi fraudolente per gli anni 2007, 2008 e 2009. Per sfuggire al fisco, la Pulce avrebbe simulato la cessione dei diritti d'immagine a società compiacenti con base in paradisi fiscali come Belize e Uruguay e, parallelamente, avrebbe stipulato contratti per farsi rappresentare da altre società con base in Gran Bretagna e Svizzera, Paesi europei con regimi fiscali favorevoli.

In questo modo gli introiti transitavano da questi Paesi europei verso i paradisi fiscali con una "totale opacità" rispetto alla Hacienda Publica, l'erario spagnolo. Messi è uno degli atleti più pagati al mondo con i 15 milioni di euro all'anno che gli assicura il Barcellona e altrettanti dagli sponsor.

Per il pm, dall'inchiesta è emerso che "da Jorge Messi è partita l'iniziativa di frodare il fisco", dato che sarebbe stato lui "di incaricare a terzi, nel 2005, quando il giocatore era minorenne, la creazione di una società fittizia al solo scopo di evadere le imposte". Il meccanismo per l'evasione, ricostruito dai giudici, si basa sulla simulazione della cessione dei diritti di immagine dell'argentino "a società che risiedono in paradisi fiscali (Belize, Uruguay) e nella formalizzazione di contratti di licenza, agenzia o prestazione di servizi fra quelle società e altre domiciliate in paesi come Regno Unito e Svizzera)".

L'obiettivo dell'operazione era "fare in modo che i soldi transitassero dai paesi di residenza delle aziende o enti paganti" direttamente "alle società domiciliate nei paradisi fiscali senza sottoporsi al pagamento delle imposte". Peraltro, secondo il pm, "sono stati omessi determinati dati rilevanti in altre dichiarazioni dei redditi per impedire che l'Amministrazione tributaria venisse a conoscenza della cessione di diritti a societa' residenti all'estero".

Il campione del Barca, il cui cartellino è valutato 120 miliardi di euro, guadagna 19 milioni di euro l'anno in diritti d'immagine. Il suo entourage ribadisce che Messi "è la persona fisica che più paga le imposte in Spagna". Ma la Procura ha dettagliato le cifre della presunta evasione: 1,059 milioni nel 2007; 1,572 nel 2008 e 1,53 nel 2009. In totale 4,164 milioni, corrispondenti ai diritti di immagine. Per i tre reati contro le finanze di cui i Messi, padre e figlio, sono accusati rischiano pene da 2 a 6 anni e una multa che può arrivare dal doppio a sei volte la cifra evasa. Insomma l'argentino potrebbe essere sanzionato per una cifra fino a 24 milioni, sempre meno delle cifre che Diego Armando Maradona, a cui sempre la 'Pulce' viene accostato, deve al fisco italiano.

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