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18 giugno 2013

Prandelli si nasconde: Giappone temibile, cambierò qualcosa

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Cesare Prandelli carico in vista della sfida al Giappone (Getty)

Il ct non svela la formazione che affronterà la squadra di Zaccheroni ma ipotizza delle modifiche rispetto a quanto visto con il Messico: "Abbiamo speso molto e devo valutare fino alla fine". De Rossi: "Il mio futuro? Penso solo alla Nazionale"

"Il Giappone è una squadra temibile, con un grande allenatore, per questo non ho ancora deciso del tutto la formazione da mandare in campo". Il ct azzurro Prandelli, ha spiegato così la sua scelta di non annunciare gli 11 che scenderanno in campo a Recife nella seconda partita di Confederations Cup. "Potrei fare due, tre o quattro cambi - ha detto Prandelli nella conferenza stampa della vigilia -. Contro il Messico abbiamo speso molto, devo vedere l'ultimo allenamento".

Prandelli assicura ancora "abbiamo una grande considerazione di Messico e Giappone, il Messico arrivava da una stagione importante, ha vinto le Olimpiadi, propone un calcio propositivo, noi siamo stati bravi a farli giocare nella maniera a loro meno congeniale. Ora ci tocca il Giappone, una squadra temibile, guidata da Zaccheroni, un grande allenatore che sa sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori, ha un gruppo che ha grande capacità di concentrazione e di applicazione, un mix molto interessante. Sono due partite diverse con difficoltà simili, dobbiamo preparare la gara con Giappone al meglio come abbiamo fatto contro il Messico".

Ancora domande su Balotelli, Prandelli scherza e dice: "parlarne è sempre difficile, perché Mario può combinare sempre qualcosa da un momento all'altro, ma ha una grande motivazione che trasmette la maglia azzurra, poi ha trovato un gruppo che vuole vincere ed esprimersi al meglio, queste cose possono aiutarlo a crescere, ha un potenziale straordinario e lo abbiamo sempre detto, noi dobbiamo metterlo nelle condizioni di far bene, ma anche lui deve metterci del suo come sta facendo".

"Sarebbe irrispettoso nei confronti del mister e dei miei compagni se pensassi alla Roma e al mio futuro, il futuro è la partita col Giappone, poi ci sarà il Brasile e poi speriamo semifinale e finale". Così Daniele De Rossi, che conferma le dichiarazioni rilasciate dal ritiro azzurro, risponde a una domanda sulla Roma e sul suo destino. Il centrocampista romano e della Nazionale azzurra replica anche a chi gli chiede la differenza nel suo rendimento. "Non si tratta solo di serenità, se gioco bene qui è perché sono aiutato da un certo impianto, dai compagni, da tante cose che funzionano".

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