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19 giugno 2013

Neymar, che spettacolo: gol e assist, Messico al tappeto

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Il nuovo acquisto del Barcellona trascina la Seleçao con un gol-capolavoro dopo pochi minuti e l'assist al bacio per Jo al 93'. La squadra di Scolari, a 6 punti nel girone, aspetta ora l'Italia

BRASILE-MESSICO 2-0
9' Neymar, 93' Jo

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A Barcellona possono già iniziare a fregarsi le mani. Con questo Neymar ci sarà da divertirsi. Intanto, a goderselo è il Brasile, che grazie a due perle del suo "10" (gol e assist) liquida il Messico, volando a quota 6 punti nel girone di Confederations Cup dell'Italia.

Vero trascinatore della Seleçao, il campioncino di casa che dalla prossima stagione affiancherà Messi al Barcellona dribbla, danza sul pallone, sguscia via costringendo gli avversari al fallo. Poi però, al classico e fumoso repertorio brasiliano, aggiunge anche l’arrosto. Sfornato dopo appena 9’, sotto forma di gran gol al volo di sinistro, e riproposto sulla tavola messicana nel finale, quando regala a Jo la gioia del secondo gol in due partite (entrambi al minuto 93') dopo un numero da applausi con cui fa fuori mezza difesa avversaria.

Tra i due gioielli, riesce a incastonare anche molto altro. Come quando Fred cambia gioco imbeccandolo sulla corsa e lui trasforma lo stop di petto in una magia con cui disorienta il suo marcatore, prima di scaricare con rara potenza sopra alla traversa.

Sono almeno 20 minuti di super-Brasile, poi i verdeoro optano per la gestione del risultato e calano. E il Messico? Malissimo nell’approccio alla gara, nel primo tempo esce alla lunga soprattutto grazie a Giovani dos Santos. Chicharito Hernandez inesistente, gioco sulle fasce (rivoluzionate da De la Torre, tecnico su una panchina che traballa sempre più) incapace di sorprendere gli undici di Scolari, confermati in blocco dopo la vittoria nella gara d’esordio.

Ripresa: dopo appena 2’ Thiago Silva è in fuorigioco quando appoggia nella porta vuota un pallone scodellato in area da Neymar, su punizione; dopo 10’ Hulk solo davanti a Corona spara sull’esterno della rete. Tocca ancora a Neymar, allora, confermarsi il più brillante dei suoi bruciando sullo scatto Salcido, prima di calciare in diagonale senza trovare la porta. Il risultato, però, dice sempre 1-0 e allora il Messico ci crede. Contropiede manovrato sulla sinistra e palla tesa al centro, dove David Luiz in spaccata anticipa Hernandez, che già si pregustava il gol a porta vuota.

Scolari cambia il centrocampo (dentro il laziale Hernanes e fuori un deludente Oscar) e il Brasile si risveglia: nell’area di Corona piovono angoli da destra e sinistra (con Hulk e Neymar che ricevono le ovazioni del pubblico ogni volta che vanno sulla bandierina a battere) e persino Paulinho dà segni di vita dopo una pessima prova, con una progressione da applausi prima di servire il solito Neymar.
Come nel primo tempo, il Messico inizia a crescere negli ultimi 20', e in qualche occasione mette anche i brividi a Julio Cesar. Quando riparte Neymar, però, è una gioia per gli occhi. E lo conferma al 93', regalando a Jo il gol a porta vuota che chiude la gara.

A conferma di quanto "senta" la maglia del Brasile, anche un suo tweet pochi minuti prima della gara, in cui diceva la sua sugli scontri che nelle ultime ore stanno mettendo in ginocchio il Paese. A Barcellona sperano che possa presto sentire sua anche la camiseta blaugrana.

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