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20 giugno 2013

Azzurri, il Brasile già in testa. "Neymar fa davvero paura"

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Quello che fa paura a tutti: un certo Neymar, il fenomeno del Brasile in Conf Cup

Sabato, nel ricostruito stadio Fonte Nova di Bahia c'è il Classico per antonomasia del calcio mondiale , perché Brasile e Italia sommano 9 titoli mondiali. In casa azzurra tira aria di turnover. E intanto a Salvador non si trova più un posto per dormire

"La partita contro il Giappone è stata particolare, poteva finire anche 7-7, e ci deve servire per farci capire il grado di fortuna che abbiamo. Bisogna affrontare ogni sfida sempre con la stessa tensione: e adesso sotto con il Brasile". Da buon capitano Gigi Buffon suona la carica agli azzurri, in trasferimento da Recife a Salvador, città dalle mille attrattive ma che a loro non deve consentire distrazioni. Sabato, nel ricostruito stadio Fonte Nova che dopo i Mondiali prenderà il nome di una marca di birra, c'è il Classico per antonomasia del calcio mondiale, perché Brasile e Italia sommano 9 titoli iridati, come dire che nessuno ha fatto meglio di loro, nemmeno la Germania del ct Joachim Loew che è arrivato nella capitale dello stato di Bahia per assistere al match di sabato.

Questo Italia-Brasile (per la Fifa giocano in casa gli azzurri...) servirà anche a stabilire la squadra prima classificata nel gruppo A della Confederations 2013, e quindi a comporre il quadro delle sedi di semifinale. Per andare a Belo Horizonte (dove verrebbe accolta, a dir poco, a braccia aperte) l'Italia deve battere la Seleçao, a cui basta invece un pareggio per arrivare prima, in virtù della migliore differenza reti (+5 contro il +2 degli azzurri). Così gli uomini di Prandelli potrebbero rimanere nel nord-est e spostarsi verso le bianche spiagge di Fortaleza, per una probabile rivincita in salsa tropicale della finale dell'ultimo Europeo a Kiev contro la Spagna.

In casa azzurra tira aria di turnover vista la stanchezza ammessa da molti, mentre dall'altra parte Scolari riflette: qui la gente gli chiede di dare sempre il meglio, e quindi di schierare i titolari. Ma starebbe meditando di far giocare Hernanes, al posto di Paulinho o Luiz Gustavo, mentre come terzino sinistro Filipe Luis dovrebbe avvicendare Marcelo. Altro rebus è l'attacco: detto che Jadson potrebbe sostituire Oscar, può negare Felipao al popolo baiano la gioia di vedere in campo e applaudire Neymar?

Prandelli sembra porsi meno dubbi, e sicuramente mischierà le carte. Buffon dovrebbe esserci, e rischia di trovarsi di fronte quel Neymar che fa impazzire la gente con gol spettacolari e numeri di alta classe, vedi l'azione con assist finale vincente per Jo contro il Messico . Ma per Italia-Brasile, turnover o meno, serve un direttore di gara all'altezza: a Salvador non si trova un posto per dormire, è arrivata gente da tutto il Brasile appositamente per questa partita facendo registrare il tutto esaurito. Quindi non sono ammessi personaggi che possano rovinare questa festa del calcio.

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