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22 giugno 2013

Italia, l'orgoglio non basta. Vince il Brasile 4-2

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Due sviste arbitrali (un fuorigioco ed una punizione inesistente) spianano la strada ai sudamericani, primi nel Girone A della Conf Cup . Il pareggio di Giaccherini e la rete di Chiellini infiammano il finale. In semifinale ci attende la Spagna

ITALIA-BRASILE 4-2
46' Dante (B), 51' Giaccherini (I), 54' Neymar (B), 66' e 88' Fred (B), 70' Chiellini (I)

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Niente da fare per l'Italia contro il Brasile. Allo stadio Mineirao di Belo Horizonte, la selezione sudamericana ha vinto 4-2 il terzo incontro della Confederations Cup e chiuso al primo posto il Girone A. Gli azzurri, già qualificati, passano in semifinale come secondi classificati. Con ogni probabilità sarà la Spagna il nostro prossimo avversario.


Scelte da ct -
Prandelli, data la squalifica di De Rossi ed il forfait di Pirlo (infortunio), schiera una formazione più offensiva rispetto agli altri incontri. Il modulo del Mago di Orz(inuovi) passa dal 4-3-2-1 al 4-2-3-1: Candreva e Diamanti alle spalle di Balotelli,  Marchisio trequartista a sinistra. Più indietro, Abate preferito a Maggio come terzino destro. Nel 4-2-3-1 brasiliano spicca l'assenza di Paulinho. Scolari conferma difesa e attacco.

"Come il Giappone, come il Giappone!"
- L'avvio dell'Italia non è dei più promettenti. "Come contro il Giappone", dicono in telecronaca Caressa e Bergomi, riferendosi al pressing alto dei sudamericani che mette in apnea gli azzurri. Proprio come era successo nella gara precedente. L'impeto dei sudamericani dura dal 1' al 20', con Buffon e Chiellini chiamati a mettere qualche toppa agli inquietanti svariorni della difesa. La reazione dei nostri è in un mancato aggancio di Balotelli a pochi passi da Julio Cesar.

Due cambi in 30' - Prandelli spara due cartucce in mezz'ora. Scelte obbligate, con Giaccherini e Maggio a sostituire gli infortunati Montolivo (sospetto trauma cranico) e Abate (contrasto con Neymar e lussazione alla spalla destra). In totale non un gran primo tempo degli azzurri, anche se la partita diventa (un po') più bella una volta scavallato il 30': la foga dei brasiliani si placa, l'Italia riduce l'eccessivo e inutile numero di lanci lunghi. Gli uomini di Scolari passano in vantaggio sugli sviluppi di una punizione. Dante (dal 34' al posto di David Luiz), in pieno recupero e in netto fuorigioco, ribadisce in rete dopo una gran parata di Buffon su colpo di testa di Fred. 

Magic Balo, Giaccherinho e la punizione fantasma - L'Italia del secondo tempo cambia modulo (Diamanti accanto a Balotelli), ragiona di più ed è pure più coraggiosa. Al 51', dopo un rinvio dal fondo ed un magico colpo di tacco ci Balotelli, arriva l'1-1 con il diagonale micidiale di Giaccherini. I nostri, però, oltre ad affontare il Brasile devono vedersela anche con le sviste arbitrali. Neymar riporta avanti i suoi con una punizione battuta sì in modo magistrale, ma inventata di sana pianta (tuffo dello stesso giocatore del Barça ). Un'Italia più bella nella ripresa, si diceva, che però subisce anche il terzo gol ed il quarto gol, entrambi confezionati da Fred. In mezzo è arrivata la rete di Chiellini a salva l'orgoglio nazionalpallonaro. Andiamo da secondi in semifinale, dove molto probabilmente troveremo la Spagna.

Cosa va e cosa non va - Carattere e buona volontà non mancano all'Italia. Quello che manca è invece la confidenza con il 4-2-3-1. Giochiamo meglio quando Balotelli ha un compagno accanto a sè. Le assenze sono un alibi (no Pirlo, no ritmo...), ma non di ferro. Continuiamo a subire troppi gol, ben 7 in 180'. Non succedeva dal maggio 1976 (contro Inghilterra e proprio Brasile). Preoccupa, e molto, l'approccio disinvolto alle ultime due partite.

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