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24 giugno 2013

Balo-stop: "Mi sento perdente". Il ct: "Puntiamo sul gruppo"

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L'attaccante azzurro deve rientrare in Italia: "Mi devo curare". Prandelli analizza la situazione degli Azzurri per la semifinale di Confederations: "Spagna favorita"

"Mi sento un perdente ad andarmene così. Vorrei restare qui, ma c'è il preliminare
di Champions e quindi mi devo curare. Comunque i miei compagni di nazionale faranno bene anche senza di me". Lo ha detto Mario Balotelli lasciando l'albergo degli azzurri a Fortaleza, il Marina Park, diretto all'aeroporto dove si imbarcherà su un volo per Lisbona. Da lì poi raggiungerà Milano.

LE PAROLE DI PRANDELLI

L'Italia, che giovedì affronterà la Spagna in semifinale di Confederations Cup, deve fare di necessità virtù e affidarsi a Gilardino dopo il forfait di Mario Balotelli, le cui condizioni, come ha ufficializzato il medico azzurro, Enrico Castellacci, non ne consentono più l'utilizzo in questo torneo. Così Supermario lascia il Brasile in anticipo ("non l'ha presa bene, ma per rimandarlo a casa non c'è stata alcuna pressione da parte del Milan", precisa Prandelli) e l'Italia si prepara a sfidare i campioni del mondo e d'Europa facendo i conti con un problema in più, e sperando nel recupero di Pirlo, che secondo Castellacci "lascia ben sperare ma decideremo all'ultimo momento".

"Punteremo sul collettivo" -
"La Spagna è la migliore squadra del mondo e sono 4-5 anni che lo dimostra - dice Prandelli -, è quasi impossibile batterla. Uno vorrebbe non affrontarla mai, ma ci tocca e sono convinto che possiamo metterla in difficoltà: questa sfida dà sempre grandi motivazioni. Senza Balotelli dovremo puntare ancora di più sul collettivo, lo spirito di gruppo e il giusto sviluppo della fase offensiva. Vorrei vedere un'Italia coraggiosa come quella del secondo tempo contro il Brasile".

"Troppe partite in pochi giorni" - Proprio il ko contro la Selecao ha spedito l'Italia nella fornace di Fortaleza e per questo Prandelli sottolinea che "bisogna ragionare sulle condizioni atletiche e mentali. La Confederations è un torneo molto bello perchè ti confronti con il mondo, però andrebbe gestito meglio: ogni squadra dovrebbe avere parità di trattamento, invece ti fanno giocare tre partite in sei giorni ed è una cosa impensabile. Ecco perchè poi ci sono così tanti infortuni. Ma almeno questa è un'esperienza che, facendo gli scongiuri, ci servirà moltissimo per il Mondiale, al quale dovremo arrivare con 23 atleti, non solo giocatori, ai quali bisognerà dare il tempo di prepararsi. Se arrivi con il serbatoio vuoto, qui vedete come tutto diventa difficile".

Loro sono i favoriti - "Quattro erano irregolari - ribatte il ct -, quindi scendiamo a 4. Io penso piuttosto agli 8 gol che abbiamo segnato noi, anche se uno non c'era (Prandelli si riferisce al rigore assegnato all'Italia conto il Giappone, ndr). Dobbiamo metterci in testa che contro la Spagna sarà una partita di sofferenza, che il loro possesso di palla sarà superiore al nostro e che gli spagnoli sono fenomeni che possono far fronte a qualsiasi tipo di tranello delle squadre avversarie. Loro sono bravi a tenere palla e ad attaccare, noi dovremo cercare di farli correre il più possibile". "La Spagna sta molto meglio - ammette Prandelli -, vista anche la facilità con cui ha passato il girone e poi ha consolidato il gioco. Ha un'identita' precisa, e i favoriti sono senza dubbio loro, ma noi siamo curiosi di affrontarli.

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