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26 giugno 2013

Prandelli carica l'Italia: "Possiamo metterli in difficoltà"

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Prandelli e Buffon in conferenza stampa alla vigilia di Spagna-Italia

Il ct azzurro alla vigilia della semifinale con la Spagna: "Voglio una squadra attaccata al risultato fino alla fine. Dobbiamo restare in partita per 90'. Ai miei ho ricordato che siamo quelli che finora lo hanno fatto di più"

Spagna-Italia, una sfida infinita. L'ultimo capitolo della saga si gioca ai 32 gradi dell'inverno di Fortaleza, dove gli azzurri tenteranno l'impresa: i campioni del mondo e d'Europa in carica sono imbattuti nelle ultime 28 partite ufficiali disputate, una delle quali è stata molto dolorosa per gli azzurri. Si tratta ovviamente della finale europea dell'anno scorso a Kiev, in cui l'Italia venne umiliata per 4-0, incassando però due reti negli 8' finali. Il ricordo di quella partita e le prestazioni in Brasile della 'Roja' (15 gol in 3 partite, ma una era contro Tahiti) rendono questa semifinale di Confederations Cup particolarmente difficile per la squadra di Prandelli, che non si considera certo favorito ma nemmeno battuto in partenza: "sono sicuro che possiamo metterli in difficoltà", ripete anche stavolta il ct per esorcizzare lo spauracchio della squadra più forte del mondo.

Prandelli pensa solo al campo e al fatto che giovedì vuole vedere un'Italia "attaccata al risultato fino alla fine. Dobbiamo restare in partita per 90 minuti. Per la Spagna da Kiev a oggi è cambiato poco o nulla, noi non abbiamo la loro continuità, ma la personalità e la mentalità sono quelle giuste. Quindi i miei sogni della vigilia sono sereni e riguardano una possibile vittoria. I pensieri, e anche i pronostici, negativi devi cancellarli".

Sul modulo il ct dice che non ha deciso, "perchè abbiamo provato diverse situazioni - spiega - e poi devo vedere le risposte da parte di diversi giocatori. Comunque non esiste un modulo perfetto, con cui sai che batterai la Spagna. Dobbiamo metterci in testa che sarà una partita difficile, in cui il possesso palla sarà quasi sempre loro. Noi dovremo mostrare coraggio e giocare come nel secondo tempo contro il Brasile, quando in uno stadio tutto giallo siamo andati all'attacco, fatto il gol del 3-2 e preso una traversa, mettendo paura alla Selecao. Quella è l'Italia che voglio, per rimanere sempre in partita. Contro la Spagna non cerco vendette, voglio solo crearle tanti problemi, e ai miei ho ricordato che siamo quelli che finora lo abbiamo fatto più di ogni altra squadra". Ci sarà posto per Gilardino: "al posto di Balotelli giocherà lui. Alberto è uno che gioca per la squadra e per il quale parlano le doti realizzative. Non è qui solo perchè lo avevo già avuto con me a Parma e mi è simpatico".

La carica di Buffon -
"Ci terremmo a fare bella figura e non sfigurare. Il risultato dell'ultima finale europea non è quello reale, non è quello che siamo noi e che possiamo esprimere. La cosa che ci preme di più è far vedere che la differenza non è poi così grande come si è vista in quella finale. Per quanto siamo consapevoli che loro sono il punto di riferimento di tutte le squadre perchè sono una grande corazzata". Parola di capitano, parola di Gigi Buffon.

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