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27 giugno 2013

Scontri contro la polizia a Fortaleza, sei feriti

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A poche ore da Italia-Spagna un gruppo di facinorosi, staccatosi da un corteo di manifestanti, aveva assaltato con bombe artigianali e fuochi d'artificio le forze dell'ordine. In serata altri scontri intorno al Castelao

Almeno sei persone sono rimaste ferite negli scontri attorno allo stadio 'Castelao' di Fortaleza, dove si è giocata Italia-Spagna, semifinale della Confederations Cup. Lo ha riferito la polizia militare, precisando che la situazione attorno allo stadio è tranquilla. Uno dei feriti è stato colpito alla testa da una biglia di ferro scagliata con una fionda, un altro è stato raggiunto da una pietra, rivela la fonte.

L'esercito allo stadio - Un camioncino di una tv brasiliana è stato dato alle fiamme dai manifestanti fuori dallo stadio. I reparti anti-sommossa della polizia  militare hanno disperso i manifestanti sparando proiettili di gomma e lanciando gas lacrimogeno. Attorno allo stadio presenti anche reparti dell'esercito.

Corteo contro la polizia - Vandali hanno attaccato con pietre e bastoni la polizia che circonda lo stadio 'Castelao' di Fortaleza, dove è in programma la semifinale di Confederations Cup tra Italia e Spagna. Il gruppo si è staccato da un corteo composto da circa cinquemila persone e iniziato pacificamente per protestare contro le alte spese per i Mondiali del 2014.

Secondo informazioni dei media locali, i vandali hanno lanciato anche bombe artigianali e fuochi di artificio in direzione degli agenti, che finora non hanno reagito. Le forze dell'ordine hanno formato un fitto cordone attorno all'impianto per impedire ai dimostranti di avvicinarsi. Ancora non si registrano feriti. Il corteo formatosi nella capitale del Cearà è formato, tra gli altri, da studenti, esponenti del Movimento sem terra (Mst) e di altre organizzazioni sociali.

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