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30 giugno 2013

Conf Cup, Italia terza: Buffon ferma l'Uruguay ai rigori

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A Salvador gli azzurri superano la Celeste dal dischetto dopo il 2-2 nei 120' di gioco. In rete Astori su pasticcio di Muslera, pari di Cavani, poi due spettacolari calci piazzati di Diamanti e del Matador

URUGUAY-ITALIA 2-2 (4-5 d.c.r.)
14' Astori (I), 60' Cavani (U), 75' Diamanti (I), 80' Cavani (U)

Sequenza rigori
Uruguay: Forlan PARATO, Cavani GOL, Suarez GOL, Caceres PARATO, Gargano PARATO
Italia: Aquilani GOL, El Shaarawy GOL, De Sciglio PARATO, Giaccherini GOL



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Termina ai calci di rigore l'avventura dell'Italia in Confederations Cup. E questa volta il dischetto premia gli azzurri: Buffon ne para tre (Forlan, Caceres e Gargano) e l'Uruguay di Tabarez esce sconfitto dopo il 2-2 nei 120' di gioco.

Una cosa è certa: l'Italia non ha sprecato niente in questa Confederations Cup. Ce la siamo goduta tutta, fino all'ultima goccia: ai 270 minuti garantiti dalle tre partite dei gironi, gli azzurri hanno aggiunto i centoventi (più rigori) della semifinale e altri centoventi nella gara che assegnava la medaglia di bronzo. Un'ora di gioco in più, giusto per gradire.

All'Arena Fonte Nova di Salvador si gioca alle 13 (le 18 in Italia) e Prandelli si deve arrangiare, non entusiasta di dover scendere in campo dopo le fatiche di quindici giorni tanto belli quanto intensi dal punto di vista delle energie spese. Il bollettino medico parla da sé: Pirlo si accomoda in panchina, indisponibile come Marchisio e Barzagli, senza contare Balotelli e Abate già rientrati in Italia da giorni per curarsi.

Il ct recupera Chiellini e lo schiera a centrosinistra in una difesa a quattro: al suo fianco Astori, al debutto in questa Conf Cup. In campo dal primo minuto anche Diamanti ed El Shaarawy, già impiegati proprio a Salvador contro il Brasile (il rossonero aveva sostituito Alino nella ripresa). Sono chiamati ad ispirare Gilardino, terminale offensivo azzurro proprio come contro la Spagna. A centrocampo confermato Candreva, tra i migliori della semifinale persa ai rigori, insieme a De Rossi e un recuperato Montolivo.

E' proprio Candreva a dare i primi segni di vita con due iniziative che danno fiducia agli azzurri. L'Italia c'è, e al 24' sblocca il risultato: Diamanti colpisce il palo su punizione, la palla rimpalla sulla spalla di Muslera e, mentre sta per varcare la linea di porta, viene aggredita da un Astori in versione rapace. Quinta partita in Nazionale e primo gol per il difensore del Cagliari, che - analizzando le immagini al replay - interviene sul pallone quando ancora non aveva superato del tutto la linea. Passano meno di dieci minuti e Cavani esulta, convinto di aver trovato il pareggio. Il suo stacco di testa è perfetto ma la difesa azzurra lo aveva prontamente lasciato in fuorigioco, in compagnia di altri due compagni. Un minuto più tardi El Shaarawy libera un gran destro da fuori area che impegna Muslera: l'ex portiere della Lazio si salva in calcio d'angolo, il Faraone prende fiducia.

Nella ripresa Tabarez aumenta il numero di rappresentanti della Serie A presenti in campo inserendo Alvaro Gonzalez per Cristian Rodriguez. Mossa che si rivela azzeccata perché nel giro di pochi minuti la Celeste trova l'1-1. Palla persa a centrocampo dagli azzurri proprio sulla fascia del "Tata", ripartenza e filtrante di Gargano per Cavani che con un diagonale rasoterra supera Buffon. E' il 13' del secondo tempo, e sembra che i sudamericani ne abbiano di più. Prandelli fa respirare De Rossi, sostituito da Aquilani, e nel momento di difficoltà succede quello che non ti aspetti. A un quarto d'ora dal gol del pari, ecco la punizione per l'Italia, troppo invitante per il mancino di Diamanti: la sua conclusione a giro sopra la barriera è una delizia che scende alla sinistra di Muslera in modo imparabile. Ma la "finalina" non è destinata a finire così: il pubblico dell'Arena Fonte Nova assiste a una gara di punizioni. Una pennellata di Cavani, questa volta dalla sinistra, sorprende Buffon alla sua destra. Il 2-2 e lo spettro dei supplementari (ancora!) spaventa Prandelli, che è come un padre che vorrebbe tutelare i suoi figli, già esausti da una competizione durata più del previsto. Fuori Diamanti e dentro Giaccherini, ma nemmeno la Pulce di Talla, l'uomo della nostra Confederations, può evitare la temuta mezz'ora addizionale.

I supplementari sono il trionfo della paura. Entrambe le squadre pensano a risolvere la pratica ai rigori. Entra in campo anche Bonucci (vorrà prenotare il penalty della riscossa?) e il ritmo proposto riflette il minutaggio delle ultime due settimane sulle gambe dei giocatori. Un doppio giallo risparmia a Montolivo (espulso) gli ultimi dieci minuti del secondo supplementare, in cui l'Uruguay fa possesso palla ma non trova il gol scaccia-rigori.
Un finale di competizione che fa felice Buffon (finalmente protagonista anche dal dischetto), ma anche El Shaarawy, che non sbaglia il suo e si appresta a tornare in Italia per ritrovare quel sorriso perso, senza apparente motivo.

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