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10 luglio 2013

Lavezzi indagato: aveva un reperto archeologico in valigia

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Ezequiel Lavezzi indagato a Napoli per ricettazione: in una sua valigia trovato un reperto archeologico (Foto Getty)

Accusa di ricettazione per l'ex calciatore del Napoli . Al momento del trasloco a Parigi, fu trovato in un suo bagaglio il busto marmoreo riproducente la testa di un filosofo dell'epoca imperiale

Ezequiel Lavezzi, l'ex calciatore  del Napoli, è indagato per ricettazione. Il suo nome è stato iscritto infatti nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica del capoluogo campano. I fatti si riferiscono alla primavera di un anno fa. E, in particolare, al momento in cui Lavezzi traslocò, per trasferirsi in Francia, a Parigi. Lo riporta il quotidiano il Il Mattino.

I fatti - All'aeroporto di Capodichino un funzionario delle Dogane chiese ai corrieri dell'agenzia assoldata dal calciatore argentino di aprire  uno degli scatoloni imballati e già pronti per prendere il volo, si scoprì che al suo interno c'era un reperto archeologico: una statua. 

Il reperto - "Il busto marmoreo riproducente la testa di un filosofo, risalente  all'epoca romana. Un pezzo rarissimo - spiega il quotidiano - risalente al primo secolo dopo Cristo. Uno dei (molti) tesori che vengono depredati dai ladri specializzati in furti di reperti artistici archeologici". Alle insistenze degli investigatori, il Pocho replicò: "Vi ripeto, io non conosco la provenienza di quest'opera d'arte. Si tratta di un omaggio che mi ha fatto un napoletano che vive a Posillipo. Altro non sono in grado di dirvi".

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