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30 luglio 2013

Germania, Hoeness rinviato a giudizio per evasione fiscale

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L'ex attaccante della nazionale tedesca Uli Hoeness, accusato di frode fiscale (getty)

La procura di Monaco di Baviera ha accusato di frode fiscale il presidente del Bayern, che a gennaio si era autodenunciato in relazione ad un suo conto in Svizzera. La decisione sull'eventuale rinvio a processo dovrebbe arrivare entro fine settembre

La procura di Monaco ha chiesto l'imputazione del presidente del Bayern, Uli Hoeness, per evasione fiscale. Lo ha reso noto la stessa procura, sulla cui richiesta si dovrà ora pronunciare la camera per i reati economici della corte del Land bavarese.

Una decisione sull'eventuale apertura del processo contro Hoeness - a questo punto probabile, secondo la stampa locale - non è attesa prima della fine di settembre. A tre mesi dalla storica tripletta - campionato, Champions League e Coppa di Germania - e a dieci giorni dall'apertura del campionato, il Bayern non ha voluto commentare le notizie sul suo presidente. Poco meno di tre mesi fa, il consiglio di vigilanza aveva respinto all'unanimità le dimissioni presentate dall'ex campione del mondo del '74, a capo dello stesso consesso. Solo lo scorso aprile erano state rese note le indagini sul manager, che si era autodenunciato a gennaio per aver evaso al fisco parte dei suoi proventi, nascosti in un conto in Svizzera, nella speranza di poter cosi' evitare un procedimento penale cavandosela con una sanzione. "Oggetto del procedimento d'indagine - ha precisato oggi il procuratore Florian Gliwitzky - è stata la verifica della completezza e della correttezza dell'autodenuncia".

A marzo le autorità avevano perquisito una villa sul Tegnersee, in Baviera, di proprietà di Hoeness, che era potuto scampare a un mandato d'arresto solo dietro il pagamento di un'ingente cauzione. Una situazione "quasi insopportabile", che lo ha portato al limite: "Ho fatto un enorme casino, ma non sono una cattiva persona", aveva ammesso in un'intervista al quotidiano Die Zeit. Secondo quanto scrive lo Spiegel, Hoeness potrebbe cavarsela, in caso di rinvio a giudizio e condanna, con una pena "moderata": la procura vorrebbe chiedere due anni con la condizionale.

Il personaggio - Hoeness, 61 anni, un'icona del calcio tedesco, è stato arrestato il 20 marzo scorso e rilasciato dietro il pagamento di una cauzione di 5 milioni di euro, con l'accusa di evasione fiscale su un conto bancario svizzero a lui intestato. L'ex attaccante della nazionale tedesca, con cui vinse il titolo europeo nel '72 e il mondiale nel '74, si è scusato, nel mese di maggio, per lo scandalo suscitato dalla vicenda e ha offerto di sospendersi da presidente del Bayern di Monaco, ma il consiglio di amministrazione del club bavarese gli ha chiesto di proseguire nell'incarico. Hoeness ha così potuto rimanere alla testa di una società che quest'anno ha vinto tutto, mettendo a segno una magistrale tripletta, scudetto e coppa in Germania e Champions League in Europa.

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