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21 agosto 2013

Montella e Guidolin in coro: "Gare che valgono una stagione"

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Vincenzo Montella sereno in vista del playoff con il Grasshoppers (Getty)

Alla vigilia dell'andata dei playoff di Europa League gli allenatori di Fiorentina e Udinese sono concentrati su Grasshoppers e Slovan Liberec. Tra i viola in dubbio Rossi, i friulani non si sentono favotiti

Fiorentina e Udinese sono impegnate nell'andata dell'ultima sfida per l'ingresso nei gironi di Europa League. Né Montella, né Guidolin mettono in conto l'eliminazione e in coro dicono: "Troppo importante passare il turno".

Qui Fiorentina - "Questa partita vale una stagione perché potrebbe cambiare la programmazione. Ci potremmo trovare con tanti giocatori in più. Ma questo non significa pressioni maggiori: sapevamo che dovevamo fare questo spareggio, sicuramente non ci sarà il rischio di sottovalutare l'impegno". Vincenzo Montella, tecnico della Fiorentina, parla così della sfida d'andata dei playoff di Europa League contro il Grasshopper a Zurigo. I viola dovranno fare a meno di Pizarro. "E' un giocatore importante, ma faremo di necessità virtù - dice Montella alla vigilia-. Ci sono giocatori che possono sopperire a queste assenze anche se con caratteristiche diverse". Il punto fermo dell'attacco è il neo-acquisto Mario Gomez: "Che sia un giocatore importante è noto, deve ancora integrarsi al meglio ma penso possa fare una buona prestazione anche se non sarà possibile vederlo ancora al top". L'incognita è legata alla condizione di Giuseppe Rossi: "Sono molto combattuto, non è ancora al meglio e può crescere molto ma nel calcio contano anche le motivazioni. Da una parte c'è la razionalità, dall'altra l'entusiasmo di un giocatore che non gioca da due anni", spiega il tecnico senza sciogliere le riserve su un suo  eventuale impiego dal primo minuto.

Poi su Adem Ljajic, in trattativa per il rinnovo ma accostato anche a Milan e Atletico Madrid: "Lo vedo sereno anche se un po' potrebbe essere condizionato da tutta questa faccenda, è un ragazzo giovane ed è normale. Questo - sottolinea il tecnico - non significa che non giocherà. Farò le scelte in base a quello che al momento è meglio per la squadra". Fra i pali sono in ballottaggio Neto e Munua: "So entrambi quello che possono darmi, anche se Neto lo conosco di più. Comunque io ho le idee molto chiare fin dall'inizio sul portiere".

Qui Udinese
- "Ci teniamo a passare perché questa sfida rappresenta il frutto di un anno di lavoro. E' uno snodo importante della nostra stagione. Sarà difficile superare lo Slovan,  ma la qualificazione alla fase a gironi è troppo importante per noi. Mi auguro di riuscire a centrare l'obiettivo". Così l'allenatore  dell'Udinese, Francesco Guidolin, alla vigilia della sfida contro lo Slovan Liberec, decisiva per l'ingresso in Europa League.

"Non ci sentiamo favoriti, non mi sono mai sentito tale in tutta la carriera - prosegue Guidolin -. Siamo consapevoli che l'asticella si è alzata rispetto all'incontro con i bosniaci. Lo sforzo richiesto per superare questo turno è maggiore e servirà più attenzione". Il  tecnico dei friulani è preoccupato dal ritardo di preparazione rispetto alla squadra ceca: "Hanno già disputato cinque incontri in campionato, ma questo non dev'essere un alibi per noi. Lo Slovan si qualifica ogni anno alle competizioni europee dal 2000 e adesso è terzo in graduatoria ad una lunghezza dalla coppia di testa". L'allenatore di Castelfranco Veneto non vuole sentire la parola fallimento in caso di eliminazione: "Non è scritto da nessuna parte che l'Udinese debba partecipare con regolarità alle competizioni europee. In determinate occasioni questa squadra, partita con grandi proclami, ha dovuto lottare per salvarsi", conclude Guidolin.

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