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30 agosto 2013

Bayern-Chelsea, è ancora Guardiola contro Mourinho

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A Praga nella Supercoppa Europea il catalano e il portoghese si incontrano a 16 mesi dall'ultimo match. Con due nuove squadre e un anno vissuto, agli opposti, o quasi, alle spalle

Si erano lasciati il 21 aprile 2012 al Camp Nou di Barcellona. Con i gol di Khedira e Cristiano Ronaldo (e l'inutile rete blaugrana di Sanchez) che avevano consegnato di fatto la Liga allo Special One e al suo Real Madrid. Oggi, a 496 giorni di distanza, José Mourinho e Pep Guardiola si ritrovano a Praga per conquistare il primo trofeo internazione della stagione. Su due panchine diverse e con un anno alle spalle vissuto agli antipodi, o quasi.

Guardiola, anno (semi) sabbatico - I sedici mesi di Pep senza il rivale Mou sono stati quelli del riposo e delle scelte. Lo stop, annunciato il 27 aprile 2012, dopo l'eliminazione in semifinale di Champions League contro il Chelsea di Roberto Di Matteo, la decisione di andare a vivere a New York lontano dagli echi del mercato che lo volevano su una panchina diversa ogni mese (Manchester City, Chelsea, Nazionale brasiliana) e poi le trattative con il Bayern Monaco. L'ingaggio annunciato a gennaio e la preparazione tecnica e culturale per il nuovo incarico (il suo discreto tedesco ne è la dimostrazione) fino alla presentazione di giugno. Ora l'avventura tedesca è iniziata. Con una delusione (la sconfitta 4-2 nella Supercoppa di Germania contro il Borussia Dortmund) e qualche sorpresa, come il gioco del Bayern che in 4 partite di Bundesliga assomiglia assai poco a quello tiki-taka del Barcellona. Gioco sugli esterni e cross per le punte, sembrano gli ingredienti del nuovo credo di Pep. Ora alla prova di Mou.

Mou, da allenatore contestato a Happy One -
A José la mancanza del “filosofo” Guardiola ha fatto male. La stagione appena trascorsa, con il Barcellona affidato a Tito Vilanova e a Jordi Roura, è stato forse la più difficile della carriera dello Special One, Liga persa già in inverno, corsa alla Champions League fermata in semifinale dal Borussia Dortmund e soprattutto un ambiente in cui più che il rumore si sentiva il “frastuono dei nemici”. Interni al Real Madrid (vedi il "caso Casillas") e al calcio spagnolo che non ha mai amato il gioco e i modi del portoghese. Un complesso di fattori che ha portato lo Special One a fare quello che mai prima aveva fatto. Tornare in una squadra già allenata. Al Chelsea, Mou, osannato da tifosi (da brividi i primi 5 minuti del suo ritorno a Stamford Bridge) si è autodefinito Happy One e ha ripreso la via della Premier. I risultati fino ad ora sono positivi (7 punti in 3 partite) e il portoghese sembra la bella coppia di quello di Madrid. Sereno (a parte un battibecco con l'allenatore dell'Aston Villa Lambert), sorridente, pungente ma non troppo. Fino alla prima sconfitta.

Mou contro il Bayern per un trofeo tabù - Un anno vissuto diversamente ma a Praga per entrambi c'è da rompere una piccola maledizione, quella della Supercoppa europea. Per Mourinho la coppa in palio stasera è l'unico titulo che non ha mai conquistato, pur avendolo disputato. L'unica volta in cui se lo giocò, era il 29 agosto 2003, dieci anni e un giorno fa. L'avversario era il Milan e il suo Porto, vincitore della Coppa Uefa, fu punito da un colpo di testa di Shevchenko in avvio di partita. Poi lo Special One, quella Coppa non l'ha più giocata, pur avendo conquistato due Champions League con Porto e Inter ma avendo lasciato quelle squadre dopo il trionfo (entrambi i successori di Mou persero).
Pep invece la Supercoppa l'ha vinta due volte nel 2009 e nel 2011 con il Barcellona, ma il suo nuovo club no. Il Bayern, insieme a Chelsea, Ajax e Juventus una delle poche società ad aver vinto le tre competizioni UEFA più importanti, ha giocato tre volte il trofeo nel 1975, 1976 e nel 2001 e l'ha perso in tutte le occasioni. E nel 1974, quando i bavaresi vinsero la prima Coppa dei Campioni, tra il Bayern e la Supercoppa si mise la burocrazia. L'avversario di turno era il Magdeburgo, squadra della Germania Est e le due squadre non riuscirono a trovare una data per i match di andata e ritorno.

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