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04 settembre 2013

Lippi: “C’è un bel cast, tutti allenatori in regola"

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IL PARERE . Il ct della vittoria azzurra ai Mondiali 2006 sul dopo-Cesare: "Capisco Prandelli, che ha dieci anni meno di me e perciò capisco che possa avere il desiderio di costruire una squadra lavorandoci tutti i giorni. Non solo periodicamente"

E’ di stretta attualità la volontà di Prandelli di lasciare la guida della Nazionale al termine del Mondiale 2014. Si fanno tanti nomi, anche di giovani allenatori. Qual è la via giusta?
"No, non tanto giovani. Ho letto di Zaccheroni, Spalletti, Ranieri. Non sono tanto giovani questi (sorride, ndr). Diciamo che c’è un bel cast, tutti questi allenatori hanno le carte in regola per guidare la Nazionale, ognuno con le sue caratteristiche. Capisco Prandelli, che ha dieci anni meno di me, e perciò capisco che possa avere il desiderio di costruire una squadra lavorandoci tutti i giorni. E non solo periodicamente. Lo capisco, perché è una sensazione che hanno tutti i ct delle nazionali. E’ chiaro che questo dipende anche dall’età che uno ha. Comunque sia, dopo quattro anni di ottimo lavoro che lui ha fatto, auguriamoci che faccia il meglio possibile al Mondiale e, perché no, anche vincerlo. Perché io penso che Italia, Francia, Olanda, Germania, Brasile, Argentina sono sette-otto squadre che quando vanno al Mondiale ci vanno per vincerlo, non per partecipare o fare bella figura. E siccome è un torneo, e sappiamo perfettamente che concorrono tantissime componenti per l’esito finale, se c’è un pizzico di fortuna e trovi il periodo giusto di condizione e di forma di tutti i giocatori, può succedere anche di vincerlo. Basta guardare quello che è successo a noi nel 2006. Perciò questo è l’augurio che ci facciamo tutti. E poi capisco che lui possa avere il desiderio di andare ad allenare una squadra di club importante e credo che non avrà difficoltà a trovarne una".

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