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04 ottobre 2013

Cori razzisti, Lazio a porte chiuse. Il club fa ricorso

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Un turno a porte chiuse per la Lazio in Europa League (Foto Getty)

EUROPA LEGAUE . L'Uefa ha deciso che la squadra di Petković giocherà senza pubblico nella prossima partita. La punizione dopo quanto avvenuto a Roma contro il Legia Varsavia. Lotito annuncia il ricorso

La Lazio è stata condannata dall'Uefa a giocare una partita in Europa League a porte chiuse a causa di quanto avvenuto a Roma in occasione della partita con il Legia Varsavia del 19 settembre scorso. La Lazio è stata condannata per cori razzisti, striscioni "inappropriati", l'uso di materiali pirotecnici e inizio ritardato della gara.

"Abbiamo chiesto gli atti, dovrebbero arrivare domani o lunedì, e faremo ricorso appena possibile". A dirlo all'Ansa è l'avvocato della Lazio, Gian Michele Gentile, in merito al turno a porte chiuse disposto dalla Uefa per i cori razzisti con il Legia Varsavia in Europa League. "Avevamo avuto un rapporto con la segnalazione del Fare (Football Against Racism in Europe) su pochi cori razzisti provenienti dalla curva Nord - rileva il legale -. Noi abbiamo replicato che non c'è traccia nei rapporto dell'arbitro e dei delegati Uefa".

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