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14 ottobre 2013

Napoli abbraccia la Nazionale di Prandelli: tutti per Balo

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Accoglienza speciale per gli azzurri: il più applaudito è Super Mario, che ha recuperato dall'influenza e vuole tornare in campo contro l'Armenia. Insigne orgoglioso della sua città: "Un sogno giocare qui"

Sono in 1000 a dare il benvenuto all'Italia di Prandelli, a Napoli: l'entusiasmo all'arrivo degli azzurri è travolgente. A due giorni dalla sfida contro l'Armenia il più applaudito è Mario Balotelli, accolto da cori e da un cartello speciale: "Un sogno che si avvera, Balotelli la nostra bandiera". Ma il calore riservato all'Italia non è l'unica notizia che fa sorridere Prandelli. Proprio l'uomo più atteso, Super Mario, sembra aver recuperato la condizione dopo l'influenza degli ultimi giorni, tornando tra i disponibili per l'impegno di martedì al San Paolo.

Insigne tra l'emozione del San Paolo e i cori discriminatori - Al San Paolo vuole esserci dal 1' soprattutto Lorenzo Insigne: "Da napoletano vivrò tutto questo in modo speciale. Proverò di sicuro i brividi", ammette l'attaccante di Prandelli. "I cori di discriminazione territoriale?", aggiunge, "Contro la mia squadra ne ho sentite di tutti i colori. Siamo solo due napoletani nel Napoli, davanti a certi cori ci sentiamo più toccati, ma poi pensiamo solo a giocare".

Cassano polemico - Prima di scendere in campo per la festa del centenario del Parma è tornato a parlare anche Antonio Cassano, con un messaggio diretto al Ct azzurro: "Prandelli non lo sento da un anno e mezzo: chiama tutti tranne me, non capisco il perché. Ma non piango. Al Brasile ci penso, è un bellissimo Paese per andare in vacanza, ma per il resto la vedo molto dura", ha dichiarato Cassano.

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