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21 ottobre 2013

Prandelli, Buffon non si tocca: "Resta lui il titolare"

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Troppi gol subiti con la Juventus? Il Ct azzurro difende il suo n.1 "E' lui il migliore in Italia". Soliti applausi per Totti: "Impensabile non considerarlo per il Mondiale". Dai veterani ai giovani: "Diamogli spazio e pressiamoli meno"

In porta non si cambia. Non nella nazionale italiana. Buffon può stare tranquillo: garantisce Cesare Prandelli. "Non c'è alcun caso-Buffon. Gigi ha la massima fiducia e sarà il titolare in Brasile", assicura il ct dopo le critiche piovute addosso al n.1 della Juventus, sconfitta 4-2 dalla Fiorentina. A proposito dei tanti gol incassati dai bianconeri, Prandelli aggiunge: "Sono modificate le norme, un po' penalizzanti per le difese. Occorre adattarsi a queste nuove situazioni in cui, per evitare il rigore, si è costretti a lasciare più spazio in area agli attaccanti avversari".

Totti? Impossibile non considerarlo per il Mondiale - Dalla difesa all'attacco: uno dei giocatori del momento è senza dubbio Totti. "E' un campione straordinario. Convocarlo al mondiale? L'ho sempre sostenuto: se sarà in queste condizioni a fine campionato non si può ignorarlo", ammette, "Però è meglio non parlare troppo per scaramanzia, visto l'infortunio che lo ha fermato contro il Napoli".

Spazio ai giovani - Da due veterani come Buffon e Totti alle nuove leve: "La scelta di puntare sui giovani non è una scelta coraggiosa, ma obbligata. Abbiamo la necessità di proporre ragazzi giovani, che rappresentano una garanzia per il futuro", spiega Prandelli. "Bisogna investire sulle risorse umane e su quei tecnici che stanno sui campi di calcio delle periferie". Meno pressioni per tutti: "Basta poco per creare un mito, per considerare un ragazzo un nuovo fenomeno. E' troppo facile in questo momento far diventare un giocatore in erba un grande campione", conclude il Ct.

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