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08 novembre 2013

Ravanelli: "Doping all'Ajaccio? Erano solo integratori"

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Fabrizio Ravanelli, esonerato dall'Ajacico dopo la sconfitta contro il Valenciennes nella 12.a giornata di Ligue 1 (Foto Getty)

Dura replica dell'ex allenatore dell'Ajaccio a Cedric Hengbart, che lo ha accusato di aver dopato l'intera squadra: "Sono stati riportati fatti assolutamente inventati, facendo passare integratori alimentari per sostanze dopanti, sono allibito"

"Non sono arrabbiato, ma allibito e amareggiato. Si sono voluti far passare integratori alimentari, che si comprano in qualsiasi supermercato per sostanze dopanti, mettendo tutto in un unico calderone. Sono accuse infamanti": risponde così Fabrizio Ravanelli, raggiunto al telefono da Sky Sport, a Cedric Hengbart, giocatore dell'Ajaccio che lo ha accusato di aver procurato alla squadra sostanze come creatina, proteine, amminoacidi e omega-3. "Mi sembrava di essere dopato. Ma io sono stato tra i pochi a rifiutarmi. A 33 anni e con 10 anni di carriera alle spalle non vado a prendermi certi prodotti", ha dichiarato Hengbart. "Sono stati riportati fatti assolutamente inventati. Il calciatore non ha mai parlato di sostanze dopanti, si trattava solo di integratori", ha replicato Ravanelli.

"Nell'Ajaccio c'è uno staff medico, uno tecnico e uno che si occupa all'alimentazione, le cose sono ben distinte - ha spiegato ancora l'ex attaccante -. A capo dello staff che si occupa dell'alimentazione c'è Fabrizio Angelini, che lavora anche per la Roma. In Francia ci sono controlli severi".
Ravanelli ha anche accennato alla partita contro il Rennes dello scorso settembre, al termine della quale tutti i giocatori scesi in campo furono sottoposti a controlli: "Hanno preso dei campioni a tutti e non è risultato niente. Non capisco come siano potute uscire queste voci. Sono allibito". Che siano state parole dettate da un desiderio di rivalsa, dunque? "L'ho messo fuori squadra appena arrivato, perchè non rientrava nei miei piani", ha chiarito Ravanelli. "Lui avrebbe potuto prendere anche 50 chili di prodotti, ma con me non avrebbe giocato mai. Però non penso a ripicche personali, io appartenevo a una squadra corsa e sono italiano, non capisco il motivo di un tale accanimento. Sono davvero amareggiato", ha concluso.

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