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12 novembre 2013

Coverciano, Rossi influenzato. Parolo, tris in partitella

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La nazionale azzurra in ritiro a Coverciano in vista del match contro la Germania

Azzurri in ritiro, venerdì c'è la Germania: oltre alla tripletta di Parolo, da segnalare la doppietta di Osvaldo e le marcature di Gilardino, Cerci e Balotelli. Prandelli sul derby scandalo tra Nocerina e Salernitana: "Abbiamo perso tutti"

Una partitella a ranghi misti che ha visto in grande spolvero il centrocampista del Parma, Marco Parolo (autore di una tripletta), ha caratterizzato la seduta pomeridiana della Nazionale in ritiro a Coverciano per preparare il doppio test amichevole contro Germania e Nigeria. Dopo una prima fase di riscaldamento muscolare effettuata in palestra, il gruppo (assente solo Giuseppe Rossi, rimasto a riposo per uno stato influenzale con tonsillite) ha effettuato giri di campo a ritmo alternato.
Nella parte conclusiva dell'allenamento gli azzurri, ad eccezione di Marchetti, Criscito, Abate, Ogbonna e De Rossi, hanno disputato una partitella a ranghi misti su campo ridotto. Oltre alla tripletta di Parolo, da segnalare la doppietta di Osvaldo e le marcature di Gilardino, Cerci e Balotelli che si è procurato nel corso della partitella una lieve contusione alla mano destra, per un pestone ricevuto da un compagno di squadra che non ne ha comunque pregiudicato il completamento dell'allenamento. Per gli azzurri domani nuova doppia seduta con il primo allenamento fissato alle 10:30.

Verso il Brasile: "In testa 35 giocatori" - "Per il Mondiale non ho ancora in testa i 23 giocatori della lista definitiva, ne ho 35". Lo ha rivelato il ct Cesare Prandelli in ritiro da oggi a Coverciano per preparare le amichevoli contro Germania e Nigeria. "Di posti vacanti ce ne sono ancora, abbiamo le necessità di capire se certi giocatori a certi livelli riescono a mantenere la serenità, la personalità e la continuità che hanno in campionato - ha detto Prandelli - Prendete Candreva, non aveva grande esperienza internazionale, ma in Confederations Cup ha dimostrato forza e personalità. Voglio giocatori così. Nessuno deve sentirsi bocciato perché ora escluso. Ho chiamato Parolo perché è il centrocampista finora dal rendimento più alto. Il ritorno di Criscito? Mai avuto problemi con lui, a suo tempo le parole del suo procuratore furono inopportune, ma mai ho chiuso le porte a qualcuno".

Conti padre modello -
Prandelli torna sull'episodio a suo dire più bello dell'ultima domenica: "L'abbraccio dopo il gol al figlio di Daniele Conti è uno spot per il nostro calcio. Se merita una convocazione? Non ne ha bisogno, venga quando vuole con il figlio".

Criscito figliol prodigo - La Nazionale riabbraccia Domenico Criscito, difensore dello Zenit San Pietroburgo escluso dal gruppo azzurro, alla vigilia degli Europei del 2012, per la sua iscrizione nel registro degli indagati, da parte della Procura di Cremona, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa sportiva. Accuse da cui l'ex giocatore del Genoa è stato successivamente prosciolto. "Non ho mai avuto problemi con Mimmo - sottolinea in conferenza stampa il ct azzurro Cesare Prandelli - all'epoca le parole del procuratore furono inopportune e non ho mai chiuso a nessuno le porte della Nazionale. Sta facendo bene e merita la convocazione, così come Parolo".

Nocerina: "Abbiamo perso tutti" -
"I fatti di Salerno-Nocerina? Abbiamo perso tutti, è un episodio che deve farci riflettere, qui non ci sono ultrà, ma delinquenti, è un problema sociale". E' l'allarme lanciato dal Ct Cesare Prandelli, da oggi in ritiro a Coverciano. "Ci sarà qualcuno che ci chiederà di fermarci se non avremo noi il coraggio di farlo".

"In Italia non c'è pressione ma ossessione" - E' probabile, ma non scontato, che Cesare Prandelli lasci la guida della Nazionale al termine dei Mondiali brasiliani. E il clima sempre più pesante che si vive nel calcio italiano potrebbe condurlo verso una panchina all'estero. "E' un argomento serio da affrontare - spiega il ct azzurro - I colleghi stranieri ti raccontano un calcio ed un approccio dei tifosi diversi, e comunque vada se hai dato tutto in campo i supporters sono contenti. In Italia non c'è pressione ma ossessione, la cosa è complicata e non sono fiducioso del futuro. C'è qualcosa che va al di là della provocazione e che mi sfugge - conclude - e a cui non voglio pensare".

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