21 novembre 2013

Festa Celeste: al sorteggio anche l'uomo del Maracanazo

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La leggenda umana Alcides Ghiggia allo Stadio Centenario di Montevideo prima dello spareggio con la Giordania (Getty)

L’Uruguay è la trentaduesima squadra classificata e sarà testa di serie nel sorteggio del prossimo 6 dicembre a Salvador de Bahia. Uno degli invitati speciali della cerimonia sarà Alcides Ghiggia, il cui nome fa tremare ancora oggi i brasiliani

di Emiliano Guanella
(da Montevideo)

Settantamila persone in piedi ad applaudire il gol più pesante nella storia del calcio. Seduto in mezzo al campo, con le lacrime agli occhi, un ex giocatore di 86 anni saluta la sua gente, vestendo la stessa maglietta celeste con il numero sette stampato in rosso che portava nel fantastico pomeriggio di quel 16 luglio del 1950. Alcides Ghiggia, classe 1926, autore della rete del vantaggio per 2 a 1 con il quale il piccolo Uruguay espugnava il tempio carioca sfilando di mano il Mondiale ai padroni di casa del Brasile.

La celebrazione di quel Maracanazo, come verrà chiamato da tutti, nasce da un realtà storica; quel 16 luglio di 63 anni fa, nel silenzio gelido del Maracanà, nessuno, salvo un piccolo gruppo di una cinquantina di tifosi uruguaiani, ebbe il coraggio di celebrare quel gol. Lo stesso Ghiggia e i suoi compagni gridarono con un filo di voce; erano troppo spaventati per le conseguenze di un’impresa che nessuno si aspettava. Giorno di lutto nazionale per il gigante sudamericano, una data da ricordare sui libri di storia per il Golia che diventava gigante. Fu il secondo titolo per la Celeste, una partita che entrerà per sempre negli annali del calcio. Quel gol è stato ricordato ieri sera allo stadio Centenario di Montevideo, pochi minuti prima dello spareggio di ritorno fra l’Uruguay e la Giordania, partita finita poi con uno sterile pareggio 0 a 0. Una sfida senza molta suspense per Cavani e compagni, dopo la goleada per 5 a 0 ottenuta ad Amman la settimana scorsa. Match noioso, ma quello che importa è che i ragazzi del maestro Oscar Tabarez hanno acciuffato l’ultimo biglietto per il mondiale.



L’Uruguay è la trentaduesima squadra classificata e sarà testa di serie nel sorteggio del prossimo 6 dicembre a Salvador de Bahia, in virtù dei buoni risultati ottenuti negli ultimi anni (quarti in Sudafrica, campioni nella Coppa America 2011 in Argentina). Uno degli invitati speciali della cerimonia del sorteggio sarà proprio l’eterno Ghiggia, il cui nome fa tremare ancora oggi i tifosi brasiliani. “Ricordo - ha spiegato ieri l’eroe uruguaiano - ogni secondo di quell’azione; ricevo il pallone sulla fascia, davanti a me c’è Barboza e il portiere che stava per uscire. Riesco a infilare l’angolo vicino al palo. Quando la palla entra in rete tutto lo stadio sprofonda in silenzio, duecentomila persone pietrificate. Sentivo i miei compagni gridare, in quel momento abbiamo capito che potevamo davvero farcela”.

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