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02 dicembre 2013

Brasile, timore di un caos mondiale. E venerdì il sorteggio

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Neymar, simbolo della Seleçao in vista del Mondiale

A Costa do Saui'pe le urne sanciranno la composizione dei Gironi del Mondiale 2014 (l'Italia di Prandelli non è testa di serie). Pazzeschi i rincari dei voli interni, innumerevoli i problemi legati ai trasporti

Viaggiare in Brasile durante i prossimi Mondiali di calcio (12 giugno-13 luglio) rischia di risultare un autentico calvario, soprattutto per gli stranieri, non abituati al malfunzionamento del trasporto aereo locale. Infatti non esiste alternativa all'aereo per attraversare questa nazione-continente di più di 200 milioni di abitanti, con pochi collegamenti fra le varie città ed aeroporti dove i lavori di miglioria in vista proprio del Mondiale non sono stati completati o, secondo alcuni, in alcune località nemmeno cominciati. Per chi volesse affidarsi all'automobile, e questo vale per chi deve fare tragitti brevi come albergo-stadio o campo d'allenamento, le strade sono spesso in non buone condizioni ma soprattutto sono ultra-trafficate, a causa della mancanza nelle varie città di metropolitane e della messa in circolazione di circa diecimila nuove auto al giorno.

Per i Mondiali in Brasile sono attesi 600mila tifosi provenienti dall'estero, mentre dovrebbero essere circa tre milioni i supporter locali che si sposteranno nel paese durante il torneo. La torcida decisa a seguire ogni partita della Seleçao deve prepararsi a un'autentica maratona: nella prima fase la squadra di Scolari giocherà la partita inaugurale a San Paolo, nel nuovo stadio i cui lavori sono ancora in ritardo e dove nei giorni scorsi ci sono stati due operai morti a causa di un crollo, poi volerà a Fortaleza, a 2.370 km di distanza, prima di convergere su Brasilia (altri 1700 km.) per il terzo match. Nei successivi turni Neymar e compagni giocheranno anche a Belo Horizonte e Salvador o di nuovo Fortaleza.

Volendo si potrebbe prendere il bus, perché in Brasile ci sono mezzi simili ai Greyhound statunitensi, ma in un paese grande 17 volte la Spagna il viaggio via terra tra le città in cui gioca la nazionale di casa dura ogni volta circa 24 ore. Mentre squadre e tifosi che giocheranno a Recife devono augurarsi che venga ripristinata e messa in sicurezza la strada che collega la città allo stadio (che si trova nell'estrema periferia della capitale del Pernambuco): le piogge torrenziali dello scorso giugno fecero sì che il bus della nazionale spagnola impiegò due per fare 30 km.

A complicare le cose c'è che risulta molto complicato anche acquistare via internet biglietti per voli interni brasiliani (i cui prezzi nel periodo dei Mondiali sono stati sestuplicati): al momento dell'acquisto, nella sezione dei dati obbligatori da compilare, le compagnie aeree brasiliane si ostinano a chiedere un numero di identificazione fiscale, il CPF, del quale solo i residenti in Brasile sono provvisti. E proprio la mancanza di CPF rende in molti casi impossibile, a meno di appoggiarsi a qualche amico brasiliano, l'acquisto sulla rete dei biglietti aerei, sempre tenendo conto che nel giugno-metà luglio 2014 c'è la possibilità molto concreta di pagare per un Rio-San Paolo o Porto Alegre-Rio più di quanto costerebbe volare dal Brasile a Parigi, Roma o Miami.

Così il governo si appresta a una trattativa con le varie compagnie (Tam, Gol, Avianca e Azul) affinché abbassino le tariffe, discorso che vale anche per gli alberghi che hanno quadruplicato le diarie per le loro stanze sempre durante il periodo del Mondiale. E per quanto riguarda gli aerei c'è anche l'oggettiva necessità di aumentare la frequenza dei voli: "Dopo il sorteggio del 6 dicembre l'offerta verrà rivista", ha assicurato un portavoce dell'associazione delle compagnie aeree locali. Sembra invece tramontata la possibilità di permettere a compagnie straniere, come Lufthansa e Air France, di allestire voli interni durante il periodo della Coppa del mondo.

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