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06 dicembre 2013

Urne, errori e star: il sorteggio è sempre uno show

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A Sudafrica 2010 la modella sudafricana Charlize Theron è stata l'ultima delle stelle che ha calcato il palco di un sorteggio mondiale, in quell'occasione insieme a David Beckham (Foto Getty)

Tra poche ore si darà un volto al Mondiale 2014 ( dalle 16.30 anche in streaming online su SkysportHD.it ) . Nel passato l'appuntamento con teste di serie, incroci e accoppiamenti ha riservato sorprese e qualche imprevisto. Eccone la storia

di Roberto Brambilla

Per le Nazionali meno quotate è il momento più temuto, per le grandi (soprattutto per l'Italia) quello in cui cominciare a costruire “spauracchi”. Il sorteggio di Brasile 2014, in programma questo pomeriggio a Costa do Sauipe, è un evento in cui
si mischiano calcio e spettacolo, e che in passato ha riservato sorprese e qualche inconveniente. Tra bambini sorteggiatori, stelle e qualche contrattempo, ecco le storie più curiose dal sorteggio iridato.

Uruguay 1930, sorteggio last minute. Altro che sette mesi di anticipo come per Brasile 2014. La costruzione del calendario del primo Mondiale avvenne a Montevideo poche ore prima dal calcio d'inizio del match inaugurale, quando le 13 squadre delle 16 invitate (non c'erano le qualificazioni e tre squadre europee si ritirarono) erano già arrivate sulle sponde del Rio della Plata.

1938 e 1978, figlio.. anzi nipote di papà. A Parigi, il 5 marzo 1938 per scegliere quali sarebbero stati gli accoppiamenti per il tabellone a eliminazione diretta, non c'era nessuna star, ma un bambino. Non uno qualunque, ma Yves Rimet, nipote di Jules, presidente della FIFA. Che un po' intimidito, come racconterà qualche decennio dopo, si mise a tirar fuori uno a uno i nomi delle 16 squadre (diventarono quindici con la scomparsa dell'Austria a causa dell''Anschluss). Una circostanza che si ripetè quarant'anni dopo, quando il brasiliano Joao Havelange, grande capo del calcio mondiale in Argentina (con una delle formule più complicate di sempre) fece estrarre a Ricardo, suo nipote di tre anni.

Inghilterra 1966, la prima volta in Tv. Per più di trent'anni la scelta degli accoppiamenti e dei gironi mondiali fu uno spettacolo per pochi intimi, giornalisti e dirigenti. Nell'edizione ospitata dall'Inghilterra, il sorteggio invece entrò nelle case dei tifosi. Con la prima diretta televisiva della cerimonia, andata in scena al Royal Garden di Londra il 6 gennaio 1966.

Germania 1974, scherzi del destino. A Francoforte, i tedeschi dell'Ovest, per evitare qualsiasi dubbio utilizzarono ancora un bambino, ma con nessuna parentela "illustre". Si chiamava Detlef Lange ed era uno dei membri del Schoeneberger Saengerknaben, coro di voci bianche di Berlino (Ovest). E il bimbo dal caschetto biondo estrasse un accoppiamento “storico” per i padroni. Con la Nazionale di Helmut Schoen opposta ai "cugini" della DDR, alla prima e unica apparizione di una Coppa del Mondo.

Mundial 1982, un sorteggio "macchinoso". Nella prima edizione a 24 squadre, gli organizzatori scelsero per la prima volta una macchina per formare i 6 gironi da quattro. Il 16 gennaio 1982 al Palazzo dei Congressi di Madrid però poco andò per il verso giusto. Bussolotti che ci impiegavano troppo per uscire dal "bombo", il contenitore in cui erano inseriti i nomi delle squadre, palline che si aprivano durante il sorteggio ed errori negli inserimenti nei gruppi delle varie nazionali. Morale? Nel 1986 in Messico la FIFA tornò a utilizzare sorteggiatori "umani" che comunque impiegarono 23 operazioni per completare il tabellone del Mondiale centroamericano.

Italia 90, inizia la parata di stelle.
Il sorteggio del Mondiale del Belpaese fu il primo davvero pop. Nel dicembre 1989, nel Palazzetto dello Sport di Roma, c'erano il conduttore Pippo Baudo, Sofia Loren e Luciano Pavarotti, insieme alle star del calcio tra cui Pelè e Bobby Moore. Danze, l'esibizione di Gianna Nannini ed Edoardo Bennato in “Un'estate italiana”, primo inno ufficiale di un Mondiale e un sorteggio il cui esito fu particolarmente benevolo con gli azzurri accoppiati a Austria, Stati Uniti e Cecoslovacchia.

1998, fischi allo stadio. Nella seconda edizione in terra transalpina, a 60 anni da quella del 1938, il Comitato organizzatore, capitanato dal futuro presidente Uefa Michel Platini, volle portare il sorteggio per la prima volta in uno stadio, al Vélodrome di Marsiglia, appena ristrutturato. Biglietti a ruba ma un solo "inconveniente" per gli organizzatori. Ogni volta che sul maxischermo apparivano immagini di Parigi partivano sonori fischi dagli spettatori di Marsiglia, che non amano gli abitanti della Ville Lumiere.

2002-2010, più show che calcio. Le ultime tre edizioni sono state all'insegna del glamour. Anastacia a cantare nel 2002 in Corea, Heidi Klum e Charlize Theron a presentare rispettivamente nel 2006 e 2010. Oltre alla stelle del calcio, chiamate a pescare dalle urne. Un mix che si ripeterà anche tra qualche ora in Brasile. Con una nota particolare. Una delle organizzatrici del sorteggio dell'edizione 2014 Ana Helena Silveira è nipote di Rivadavia Correa Meyer, presidente della Federcalcio brasiliana durante l'edizione del 1950, persa dal Brasile a favore dell'Uruguay.

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