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10 dicembre 2013

Brasile, Girone B: gruppo di ferro con Spagna, Cile e Olanda

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LE SCHEDE. Tattiche, statistiche e uomini chiave girone per girone: riedizione della finale 2010 tra i campioni in carica e gli Oranje, con i sudamericani di Vidal, Sanchez e Vargas da tenere d'occhio. Poche speranze di passaggio del turno per l'Australia

SPAGNA
Una certezza: due Europei e un Mondiale dal 2008, un centrocampo spaziale e l'unico allenatore campione del Mondo e d'Europa sia a livello di club che di nazionale. Inutile nascondersi, l'obiettivo è vincere ancora.
Tattica: Del Bosque eredita la "mentalità Barcellona", possesso palla estremo e una quantità di centrocampisti adattabili in più ruoli. Di base si parte con un 4-3-3, con i due attaccanti esterni pronti a coprire e ripartire.
Palmares e precedenti mondiali: sempre presente dal 1978, campione del Mondo 2010, tre volte campione d'Europa (1964, 2008 e 2012), sconfitta in finale nell'ultima Confederations Cup.
Come si è qualificata: la Spagna ha dominato il gruppo I, unico contenente due nazionali Campioni del Mondo (eccetto il girone unico sudamericano), vincendo 6 partite e pareggiandone 2, segnando 14 gol e subendone solo 3.


CILE
Nazionale "zemaniana", avendo chiuso il girone di qualificazione con la peggior difesa tra quelle passate direttamente alla fase finale. I gol di Vidal, Sanchez ed Edu Vargas hanno tenuto a galla la squadra di Jorge Sampaoli, che in vista della rassegna mondiale dovrà prima di tutto registrare il reparto arretrato.
Tattica: il 3-4-1-2 è il modulo che regala più garanzie, con gli esterni impegnati su tutta la fascia. Edu Vargas, meteora al Napoli, è la certezza offensiva. Valdivia uno degli ultimi trequartisti puri.
Palmares e precedenti mondiali: otto presenze, miglior risultato gli ottavi a Francia '98 e nell'ultima edizione sudafricana. Quattro volte finalista in Coppa America ma sempre sconfitta.
Come si è qualificata: terza nel girone unico sudamericano dietro Argentina e Colombia. 9 vittorie, 1 pareggio e 6 sconfitte, 29 gol fatti e 25 subiti.


AUSTRALIA
Nazionale che difficilmente potrà far male alle big. Nel 2010 fece piangere la Serbia, ma a parte Cahill non ci sono elementi in grado di far fare il salto di qualità alla nazionale del ct tedesco Osieck.
Tattica: il ct tedesco schiera un 4-2-3-1 in cui spesso l'unica punta è l'ex centrocampista dell'Everton Cahill, che si esalta in nazionale. Altre volte Cahill fa da supporto a Kennedy, centravanti dal gol facile. L'addio di Schwarzer apre un problema tra i pali.
Palmares e precedenti mondiali: nessun successo internazionale per l'Australia, al suo quarto Mondiale, il terzo consecutivo. Il miglior risultato a Germania 2006, eliminata agli ottavi dall'Italia.
Come si è qualificata: l'Australia è giunta seconda nell'ultimo girone di qualificazioni asiatico, alle spalle del Giappone. Kennedy, con cinque reti, è stato il miglior marcatore.


OLANDA
Finalisti quattro anni fa, gli arancioni si ripresentano al via con una squadra costruita per vincere. L'impronta del calcio totale di Crujiff in parte rimane nel DNA dei tulipani, l'attacco resta l'arma in più. Il lavoro sui giovani di un maestro come Van Gaal ha permesso di valorizzare i vari Pieters, De Jong, Lens.
Tattica: lo schema preferito è il 4-3-3, con Lens e Robben a sostegno di Van Persie in attacco, tre centrocampisti di qualità e una difesa mediamente giovane.
Palmares e precedenti mondiali: in 9 presenze l'Olanda ha collezionato 3 secondi posti, compreso quello dell'edizione 2010, sconfitta ai supplementari dalla Spagna. Campione d'Europa nel 1988.
Come si è qualificata: dominatrice del gruppo D, vinto con 9 punti di distacco dalla Romania seconda. 9 vittorie e 1 solo pareggio, 34 gol fatti a fronte di 5 subiti.


(a cura di Luciano Cremona e Matteo Veronese)

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