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21 dicembre 2013

Benvenuti a Mangaritiba, Casa Azzurri tra spiaggia e safari

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Hotel Portobello, il resort che ospiterà l'Italia durante i Mondiali del 2014

REPORTAGE ESCLUSIVO. Si chiama Portobello il resort scelto dal ct Prandelli come quartier generale dell'Italia per i Mondiali brasiliani del 2014 . Sul mare, affacciato sulla baia di Angra dos Reie, è un posto riservato a 100 km da Rio

di Emiliano Guanella
(da Rio de Janeiro)

Spiaggia, mare e sole, ma non solo nel ritiro dell'Italia ai Mondiali brasiliani del prossimo anno. L'hotel Portobello scelto da Cesare Prandelli come bunker per la comitiva azzurra è conosciuto soprattutto per i giri in safari nell'enorme fazenda che si trova a Mangaritiba, 100 km da Rio de Janeiro. Si esce in jeep e in due ore si possono vedere zebre, antilopi, fenicotteri, macachi, zebù e quant'altro, una passeggiata che verrà bene per rilassarsi nel mezzo della preparazione o fra una partita e l'altra del girone della morte che i nostri dovranno affrontare.

L'hotel di 150 camere è stato riservato interamente per la delegazione italiana, all'ingresso una bandiera tricolore campeggia già da ora assieme a quella brasiliana e al vessillo dello Stato di Rio de Janeiro. Due settimane fa, subito dopo il sorteggio dei gruppi della prima fase a Costa de Sauipe, si era pensato alla possibilità di un ripensamento sulla sede del ritiro, già che la nazionale dovrà affrontare le prime tre partite lontano da Rio, a Natal, Recife e nella torrida Manaus.

La principale preoccupazione riguardava la distanza di Mangaritiba con gli aeroporti di Rio; per percorrere quel centinaio di chilometri bisogna passare dall’inferno della strada statale che collega la zona est di Rio a Barra da Tijuca e poi al centro, un tragitto che si caratterizza per un traffico assurdo durante tutta la giornata, al punto da metterci come minimo due ore. La Figc, il comitato organizzatore locale e la Fifa hanno studiato una soluzione alternativa, individuando nella base militare di Santa Cruz, mezz’ora di macchina dal Portobello, il punto di partenza ed arrivo per i voli charter della squadra che, così facendo, non dovrà nemmeno passare per Rio e vivrà sostanzialmente isolata nella tranquillità della fazenda durante l’avventura brasiliana.

Affacciata sulla grande baia di Angra dos Reies, un arcipelago di trecento isole dal mare cristallino, l’hotel è nel classico stile dei resort brasiliani, con camere semplici, ampie zone comuni e campetti da beach volley sulla spiaggia. Si dovrà lavorare ancora molto per renderlo idoneo al ritiro di una nazionale, ad iniziare dal campo d’allenamento, che verrà livellato da esperti prima di ospitare Balottelli e compagni. Stesso discorso per la palestra, oggi piccola e poco attrezzata e per gli spogliatoi, che verranno costruiti da zero. "Aspettavamo di chiudere il contratto definitivo con la delegazione italiana– fanno sapere al Portobello – per iniziare il piano di lavori; ora ci dedicheremo anima e corpo a lasciare tutto in ordine per ricevere al meglio l'Italia".

A Cesare Prandelli è piaciuto soprattutto la riservatezza del posto, lontano dalla metropoli ma anche dagli occhi indiscreti di curiosi e paparazzi (a meno che non arrivino nascosti dal mare) nel mezzo della natura stretto fra il mare e le colline con boschi, ruscelli, piscina e saune naturali. Come tradizione la Figc allestirà fuori dall’hotel una struttura per ricevere stampa e sponsor, in un hotel a Mangaratiba, a dieci minuti di macchina dal bunker degli azzurri.

Il Portobello era piaciuto molto anche alla delegazione inglese, i nostri primi avversari nella "partita della giungla" di Manaus il 14 giugno, ma i gestori dell'hotel hanno rispettato il diritto di prelazione effettuato dall’Italia. Non è la prima volta che il resort ospita una squadra di calcio e i precedenti, se vale la scaramanzia, sono tutti a nostro favore: nel 2012 il Fluminense vi ci fece la sua preparazione d’inizio stagione e vinse il campionato brasiliano, non ci andò invece l'estate scorsa e quasi finisce in serie B. Speriamo che la cabala ci porti bene e che la permanenza dei nostri a Mangaritiba si estenda fino all’ultimo giorno possibile, quello dell’ambitissima finale del 12 giugno nello Stadio Maracana.

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