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28 dicembre 2013

Più polemiche che gol: Anelka accusato di gesto antisionista

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Dopo oltre 16 mesi torna al gol Anelka, nel 3-3 contro il West Ham (Foto Getty)

Mano sinistra sul braccio destro disteso: viene considerata antisemita l'esultanza con cui l'attaccante del West Bromwich celebra i due gol messi a segno contro il West Ham, si accendono le polemiche in Inghilterra e in Francia

Nicolas Anelka nella bufera, in Premier League: autore di una doppietta nel 3-3 del suo West Bromwich contro il West Ham, l'ex attaccante juventino rischia di finire sotto inchiesta per un gesto che, secondo alcuni rappresentanti della comunità ebraica francese, sarebbe antisemita.

Con il West Bromwich sotto 1-0, Anelka si scatena e nel giro di 5' minuti prima pareggia poi ribalta il risultato. Ma dalla cronaca sportiva si passa a ben altro: l'attaccante francese, che non segnava da 16 mesi, celebra il ritorno al gol con un gesto parso ai più come un saluto antisemita, appoggiando la mano sinistra sul braccio destro disteso. In Francia la chiamano "quenelle", una sorta di saluto nazista al contrario, inventato dal comico Dieudonnè in occasione delle elezioni europee del 2009, quando presentò una lista antisionista. Un gesto che ha un significato controverso: per alcuni è espressamente antisionista, per altri solo anti-sistema.

La particolare esultanza ha scatenato enormi polemiche e proteste sia nel Regno Unito sia in Francia: la Football Association potrebbe aprire un'inchiesta dopo l'episodio, mentre Valerie Fourneyron, ministro dello Sport francese, si è fatta sentire via twitter. "Il gesto di  Anelka -scrive- è una provocazione scioccante e disgustosa. Sul campo di calcio non c'è spazio per l'antisemitismo e per l'istigazione all'odio".

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