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11 dicembre 2014

Toro travolgente e qualificato. 0-0 dell'Inter in Azerbaijan

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Torino travolgente in Danimarca, i granata hanno battuto 5-1 il Copenaghen

I granata vincono 5-1 a Copenaghen e chiudono secondi nel gruppo B: l'Italia porta 5 squadre ai sedicesimi di Europa League. I nerazzurri superano la trasferta con il Qarabag senza problemi

COPENAGHEN-TORINO 1-5
6’ Amartey (C), 15’ e 47' Martinez (T), 42’ rig. Amauri (T), 48’ Darmian (T), 53’ Silva (T).

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Fa festa il Toro, e con i granata fa festa il nostro ranking Uefa. Agli uomini di Ventura poteva bastare un pari per passare il turno. Amauri e compagni, favoriti anche dalla doppia inferiorità numerica dei danesi, esagerano: strapazzano il Copenaghen ma il 2-1 del Bruges sull'Hjk Helsinki, non permette ai granata di chiudere al primo posto il gruppo B di Europa League. Un’impresa che non permette però al Toro di evitare nel sorteggio le migliori quattro retrocesse dalla Champions League: Athletic Bilbao, Olympiacos, Sporting Lisbona e Zenit.

Ma poco importa, l'importante era la qualificazione. E il Toro l'ha trovata con una prova di grande carattere. Il gol del momentaneo vantaggio di Amartey infatti non ha scoraggiato i granata che hanno reagito trovando subito la rete del pari con Martinez. La doppia espulsione, di Antonsson al 30’ e Jorgensen per il fallo da rigore su Amauri (trasformato dallo stesso Amauri poi, ndr) al 40’, hanno agevolato la cavalcata granata, esplosa nel secondo tempo con tre reti in 6': quelle di Martinez, Darmian e Silva. Nel secondo tempo Ventura da spazio anche i giovani Jansson e Graziano. Per il Toro la festa è completa, l’Italia porta cinque squadre ai sedicesimi. Sarà l'Europa League più italiana degli ultimi 10 anni.

QARABAG-INTER 0-0


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L'occasione era quella di far mettere minuti nella gambe a chi, ultimamente, aveva giocato un po' meno. Una vetrina europea giusta per far crescere l'esperienza internazionale dei più giovani. L'Inter, già qualificata, andata in trasferta in Azerbaijan ha ottenuto, tutto sommato, un buon pari, al cospetto di una squadra come il Qarabag che si giocava il tutto per tutto per il passaggio ai sedicesimi di finale. Come detto, Mancini ha schierato una formazione imbottita di giovani promettenti come Donkor, Khrin e Bonazzoli. A centrocampo l'inedita coppia Obi e M'Baye ha supportato un attacco con Osvaldo tornato titolare e, appunto, il giovane Bonazzoli. Spazio anche a M'Vila sulla destra e a D'Ambrosio sulla corsia di sinistra.

La gara non è stata particolarmente entsiasmante l'Inter ha fatto vedere buone cose e, specialmente, con campagnaro e Andreolli in difesa non ha subito gol. I padrni di casa hanno provato a spingere aiutati anche dal loro pubblico ma Carrizo non ha dovuto compiere interventi particolarmente difficili. Brividi, tuttavia nel finale, quando un tiro di Almeida finisce in rete deviato da Andreolli, che l'arbitro annulla per un fuorigioco inesistente. Alla fine lo 0-0 è il risultato giusto, soprattutto per un'Inter che ha superato questa lunga trasferta risparmiando preziose energie. Per il Qarabag resta il rammarico per un gol regolare che sarebbe valso il passaggio del turno.

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