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13 dicembre 2014

Padre Georg: "Il Papa? Un libero con licenza di attaccare"

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Padre Georg Gaenswein e Pep Guardiola nel corso di una recente visita del Bayern in Vaticano (Getty)

Il segretario particolare di Benedetto XVI parla del calcio, sua vera e propria passione, tra elogi al ct della Nazionale italiana Antonio Conte, al Bayern di Guardiola, e idee per il ruolo che l'altro Papa, Francesco, potrebbe ricoprire in campo

Papa Francesco in una squadra di calcio dove giocherebbe? Padre Georg Gaenswein, Prefetto della Casa Pontificia, non ha dubbi: “La penso come Antonio Conte: giocherebbe davanti alla difesa: un eccellente libero che ha anche la capacità di inserirsi in zona d’attacco”. In un’intervista rilasciata all’Arena di Massimo Giletti, padre Georg dice di essere rimasto colpito dal lavoro svolto dal ct della Nazionale Antonio Conte: “Il suo è un occhio chiaro: ha uno spirito strategico e porta avanti la Nazionale italiana. Vedo la Nazionale in tv e noto una grande passione e la convinzione di essere una grande squadra quanto gioca d’insieme”.

Passione Bayern – La passione sportiva segretario particolare del Papa emerito Benedetto XVI, è sempre stata legata alle squadre tedesche: "Ho visto il Bayern Monaco vincere 7 a 1 con la Roma. Sono andato per la prima volta all'Olimpico in quell'occasione.  Il Bayern è una sinfonia, una melodia che funziona perché c'è un maestro come Guardiola che ha in mano la squadra". Padre Georg ha anche giocato a calcio da bambino: “Il mio idolo era Franz Beckenbauer. - ha aggiunto, prima di parlare di doping - Quando c'è una mela marcia bisogna  fare di tutto per eliminarla. Il doping è diventato un'epidemia.  Bisogna impegnarsi al massimo per eliminarlo". Chi si macchia di doping, però, ha concluso Gaenswein, non bisogna dare una squalifica a vita: "Devono pentirsi e dare a chi ha errato altre chances".

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