03 maggio 2016

Pochi gol ma di piombo: il Samurai Okazaki, big (non solo) in Japan

print-icon
oka

L'esultanza di Okazaki dopo la rovesciata contro il Newcastle (Foto Getty)

LA SCHEDA. L'attaccante giapponese, che ha scritto pagine importanti di storia con la sua Nazionale, a Leicester accanto a Vardy ha segnato poco. Ma il suo lavoro oscuro è stato fondamentale, così come la rovesciata contro il Newcastle con cui è entrato nel cuore dei tifosi delle Foxes

Data di nascita: 16/04/1986
Luogo di nascita: HYOGO (JPN)
Peso: 70 Kg
Altezza: 173 cm
Ruolo: attaccante
Segni particolari: Idolo nazionale
Esordio in nazionale: 09/10/2008 a 22 anni
GIAPPONE-EMIRATI ARABI 1-1

 

Se in una piazza di una città italiana chiedeste ai passanti chi sia stato il più grande calciatore giapponese della storia, in molti direbbero il nome di Hidetoshi Nakata, altri azzarderebbero quello di Keisuke Honda, qualcuno scherzerebbe su Yuto Nagatomo. Se ripeteste la domanda in una piazza di una città tedesca, la risposta sarebbe una sola: Shinji Okazaki. Già, perché il centravanti compatto è il giapponese che ha segnato di più nella storia della Bundesliga: 37 gol in 4 anni e mezzo che da qualle parti lo hanno trasformato in un'istituzione. Ora anche a Leicester lo adorano: l'attaccante 30enne arrivato dal Mainz la scorsa estate è stato il compagno perfetto di Jamie Vardy in questa incredibile stagione. Okazaki ha segnato poco, ma solo quando davvero contava: i suoi 5 gol sono valsi 10 punti. Con un conto così è facile entrare nel cuore dei tifosi. Soprattutto se in mezzo ci metti una rovesciata come prima rete in casa della sua stagione, nel momento più delicato.
 



A Leicester Okazaki ci è arrivato l'estate scorsa, entrando così nella terza fase della sua carriera, forse la più affascinante: l'approdo in Premier League. La tappa precedente, dopo 6 stagioni con lo Shimizu nel suo Paese, era durata quasi 5 anni, passati tra Stoccarda prima e Mainz poi. Meglio a Magonza: due stagioni da titolare e sempre in doppia cifra, toccando i 15 gol nell'anno tra la Confederations Cup e il Mondiale in Brasile. E in entrambi i tornei Okazaki ha poi segnato (nel 2013 anche contro l'Italia), lui che della sua Nazionale è più di un punto fermo: è il bomber, è l'icona. Non c'è un calciatore in attività che abbia fatto più gol di lui con la maglia del Giappone: 48 in 100 presenze tonde. Nell'ultima contro la Siria ne ha realizzata una da antologia.



Da quando è a Leicester ha fatto coppia con Vardy. Dopo un solo gol in 12 presenze Ranieri lo stava mettendo da parte, tra ottobre e novembre. Poi Shinji è tornato a segnare, ma soprattutto ha dato equilibrio davanti: il compito di inventare è affidato a Mahrez, Shinji lavora per gli altri, corre per tutti, pressa come un mediano, accetta di giocare 60 o 70 minuti e sorride quando Ranieri – tutte le sante volte – lo fa uscire dal campo. Okazaki è sereno, ha sicurezza dei suoi mezzi e carisma: la rovesciata contro il Newcastle dello scorso marzo non è stata solo splendida, ma ha riportato il distacco sul Tottenham a 5 punti quando gli Spurs si erano rifatti sotto. L'Italia si è fermata per seguire l'impresa di Claudio Ranieri. Dall'altra parte del mondo, un Paese di 127 milioni di abitanti esulta per l'eroe nazionale entrato nella leggenda.

TUTTI I VIDEO SULLA FAVOLA LEICESTER

Premier League 2017-2018

Tutti i siti Sky