04 febbraio 2017

Falcao: "Dovevo essere sul volo della Chapecoense"

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Falcao - Roma

Falcao, ex giocatore della Roma e della Nazionale brasiliana (Getty)

L'ex giocatore della Roma svela un particolare riguardo la tragedia di novembre: "Sarei dovuto andare lì come commentatore". Poi aggiunge: "Non mi assilla il pensiero della morte ma cosa c'e' dopo". Infine si racconta: "Ecco perché non ho calciato il rigore contro il Liverpool. Totti? Un mito!"

Una tragedia all'improvviso, toccante e struggente. Una di quelle notizie che non vorresti mai sapere. Sono passati più di due mesi dal disastro aereo della Chapecoense (caduto in Colombia, l'aereo aveva a bordo 77 persone, di cui 6 sopravvissute, tra cui i calciatori della Chapecoense Hélio Neto, Jackson Follman e Alan Ruschel). E nonostante tutto il mondo dello sport - soprattutto brasiliano - fatica a riprendersi. Anche Falcao, ex fantasista della Roma e della Selecao. Il quale, tra l'altro, doveva addirittura essere su quell'aereo: "Sul volo della Chapecoense dovevo esserci anche io come commentatore della Fox". Intervistato nel programma "Indovina chi viene a cena" in onda sulla tv di San Marino, Falcao ha poi concluso con una riflessione sulla morte: "Non mi assilla il pensiero della morte, ma cosa c'e' dopo. Devo sempre controllare tutto, per questo sono andato in terapia da un analista freudiano". 

"Falcao: "Ecco la mia nazionale ideale" - Questi i giocatori più forti di sempre, secondo l'ex stella della Roma: "Liedholm allenatore, Zoff o Buffon in porta, Baresi Cannavaro, Vierchowod in difesa, Cabrini superiore a Maldini, poi Tardelli, Antognoni, Causio, Bruno Conti, Totti e Bettega. Paolo Rossi? Meglio Totti". Una passione: "Totti e' un mito e il mito deve essere prima di tutto felice. Totti e' un leader tecnico". Qualche particolare, poi, sulla sua vita da padre: "Bisogna adattarsi al tempo che passa e alle cose che succedono. Non ho ancora conosciuto il declino sessuale". Sul rigore mai calciato nella finale di Coppa Campioni contro il Liverpool: "Una cosa che non ho mai detto. Ero il quinto rigorista secondo Liedholm e dunque quel rigore non l'avrei mai tirato comunque, per via degli errori di Conti e Graziani". Maradona o Pelè, il più forte? "Rispondero' con la frase di Pele', prima di dimostrare d'essere il piu' forte al mondo, Maradona deve dimostrare d'essere il piu' forte argentino, piu' di Di Stefano e Messi".

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