21 settembre 2017

Croazia, aggredito e picchiato l’allenatore della Dinamo Zagabria Mario Cvitanovic

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Mario Cvitanovic, allenatore della Dinamo Zagabria (Instagram)

Mario Cvitanovic, allenatore della Dinamo Zagabria (Instagram)

Due uomini a volto coperto hanno picchiato con delle mazze da baseball l’allenatore Mario Cvitanovic davanti alla sua abitazione a Zagabria, dopo un match di Coppa di Croazia. Cvitanovic è stato ricoverato in ospedale con varie lesioni e una frattura alla mano. 

Lo hanno aspettato sotto casa, col volto coperto e alcune mazze da baseball in pugno. Poi lo hanno picchiato selvaggiamente, fratturandogli una mano con indicibile violenza. E' stata una serata d'inferno quella passata mercoledì sera dall'allenatore della Dinamo Zagabria Mario Cvitanovic, ex difensore che ha giocato anche in Italia con Verona, Venezia, Genoa e Napoli. Un'altra brutta bruttissima storia croata, che col calcio si intreccia solo per la professione della vittima incolpevole, ma che con lo sport non ha nulla a che vedere. Ma che inevitabilmente finisce per mettere in cattiva luce tutto il movimento croato, già scosso dall’attentato in Bosnia a Zdravko Mamic, l'ex super dirigente plenipotenziario che per anni ha messo i bastoni tra le ruote alle incandescenti tifoserie organizzate croate, colpito alle gambe con dei colpi di pistola nei giorni scorsi. E così, ancora una volta, è la cronaca ad affossare il calcio e a finire sulle prime pagine dei giornali. Anche perché dietro al gesto dei due ragazzi identificati dalla polizia motivazioni sportive (che comunque non avrebbero in alcun modo giustificato il gesto) non ce ne possono essere. La Dinamo infatti al momento è in testa al campionato e la squadra era reduce dalla vittoriosa trasferta di Coppa contro il Borac Imbriovec, battuto 6-0. Proprio da quel viaggio stava rientrando a casa Cvitanovic, prima di imbattersi in un vero e proprio agguato che la squadra croata ha condannato con un comunicato ufficiale: “Siamo disgustati e sgomenti per un’aggressione che poteva avere conseguenze tragiche, è l’ennesimo episodio di violenza verso i tesserati del club. Ci appelliamo alle istituzioni chiedendo di non essere ignorati e speriamo che non si attenda qualcosa di tragico prima di reagire davvero”.

I precedenti

Da qualche anno una parte consistente dei tifosi della Dinamo Zagabria si è schierata contro i vertici e i rappresentanti della società croata. Il bersaglio dei tifosi, non solo i supporter della Dinamo ma anche quelli di altre squadre, è sempre stato Zdravko Mamic, accusato di avere trasformato il campionato e la Federazione nel suo regno personale. Una dittatura fatta di intimidazioni e dimostrazioni di potere che hanno portato a contestazioni pesanti e ad atti sconsiderati da parte dei tifosi, come i disordini a San Siro nel novembre 2014 e la svastica disegnata sul campo della Nazionale nel 2015. L’ex dirigente della Dinamo oggi è sotto processo per avere sottratto dei soldi al fisco croato e di recente è stato gambizzato davanti alla tomba del padre in Bosnia, dove è stato ferito a una gamba da un proiettile. Il processo a Mamic è molto seguito in Croazia anche per la presenza tra i testimoni del difensore del Liverpool Dejan Lovren e di Luka Modric, indagato per falsa testimonianza in estate dopo le dichiarazioni contraddittorie rilasciate sul banco dei testimoni.

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