29 settembre 2017

Ligue 1, Ben Arfa denuncia il Psg. L'avvocato: "Ha subito discriminazione"

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L'attaccante franco-tunisino ha deciso di agire per vie legali per il trattamento che sta ricevendo dal club. Il giocatore è ai margini del progetto da tempo e nelle ultime settimane è stato relegato nella formazione riserve. Il suo avvocato all'Equipe: "Mancanza di rispetto". Ma i 7 milioni di stipendio rendono difficile trovare un'altra squadra

La sua ultima partita con il Paris Saint-Germain risale alla scorsa stagione. Si allena ormai da settimane con la squadra riserve del club parigino e Unai Emery lo ha escluso anche dalla lista Champions. Hatem Ben Arfa, ormai da tempo ai margini del progetto del club francese, ha deciso di agire per vie legali per mettere fine a questa situazione.  Jean-Jacques Bertrand, avvocato del giocatore, ha denunciato il fatto alla commissione giuridica della Lega francese (LFP): “Abbiamo inviato una denuncia per discriminazione contro l’atleta. Il metodo usato è di carattere psicologico. Martedì gli hanno chiesto di allenarsi con le riserve per non disturbare la preparazione della partita contro il Bayern Monaco – ha spiegato il legale di Ben Arfa sulle pagine dell'Equipe. Questa situazione è iniziata a luglio quando il giocatore è stato avvisato che non sarebbe partito per la tournée negli Stati Uniti solo il giorno prima”. L’avvocato dell’attaccante ha poi sottolineato la mancanza di rispetto del Psg nei confronti del suo assistito. Nonostante il momento non facile, alcuni giocatori della formazione riserve hanno confermato che Ben Arfa ha tenuto sempre un comportamento esemplare durante gli allenamenti. Giovedì era stato riaggregato alla prima squadra, ma la società ha deciso di farlo tornare ad allenarsi con le riserve senza dargli spiegazioni – secondo quanto riferisce l’avvocato. L’attaccante franco-tunisino aveva minacciato nelle ultime settimane che avrebbe denunciato il club se la situazione non fosse cambiata.

Il problema dell'ingaggio 

Il giocatore ha il contratto in scadenza nel giugno del 2018, ma il suo ingaggio di 7 milioni rende difficile per lui trovare un nuovo club. Rescindere vorrebbe dire rinunciare al suo ingaggio e, a giudicare dalle cifre, sembra difficile che possa scegliere questa soluzione. Per adesso rimane ostaggio della prigione d’oro del Psg in attesa della pronuncia della lega francese o di un club disposto a pagare il suo stipendio.

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