12 ottobre 2017

Sion, Daspo di 14 mesi per il presidente: aveva aggredito un opinionista tv

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Christian Constantin, presidente del Sion (Getty)

Il numero uno della squadra allenata da Tramezzani aveva preso a schiaffi Rolf Fringer al termine della sfida contro il Lugano perché non aveva gradito le sue critiche. Sarà costretto a pagare anche 100.000 franchi svizzeri di multa

Il presidente del Sion Christian Constantin è stato squalificato con il Daspo per 14 mesi e costretto a pagare una multa di 100.000 franchi svizzeri dopo il triste fatto che l'ha visto coinvolto nel mese di settembre. Nelle scorse ore è arrivata anche la sanzione inflitta dalla Commissione disciplinare della Swiss Football League, massimo campionato svizzero. Constantin, al termine della gara tra il Lugano e il suo Sion, aveva preso a schiaffi l'ex allenatore dello Stoccarda e della nazionale svizzera Rolf Fringer, che si trovava a bordocampo perché attualmente ricopre il ruolo di opinionista tv.

Le immagini avevano scosso tutto il calcio svizzero

Al numero uno del Sion non erano piaciute alcune critiche rivolte alla sua squadra da Fringer e dopo la vittoria per 2-1 contro l'avversario di serata si era così sfogato con chi aveva criticato il suo lavoro e quello della sua squadra. L'ex allenatore e ora opinionista aveva rivolto alcune critiche durante la trasmissione Teleclub nei confronti della squadra svizzera e del suo presidente, che proprio a bordocampo si era così avvicinato a lui senza più trattenersi - facendo anche cadere Fring era a terra. Le immagini sono state poi trasmesse in diretta tv e hanno scosso tutto il calcio nazionale. Nelle ore successive i due hanno poi continuato a provocarsi anche a distanza, dandosi la colpa e promettendosi reciprocamente una denuncia.

Il presidente inibito già nel 2008

Ora da parte della Commissione disciplinare è arrivata la decisione definitiva e il presidente della squadra svizzera allenata da Paolo Tramezzani sarà così costretto a rimanere lontano dai terreni di gioco, dalle zone tecniche, dallo spogliatoio e dalla zona mista senza poter nemmeno prendere il suo posto in tribuna in occasione delle partite. Nelle motivazioni che hanno portato a questa decisione si può leggere che "il comportamento violento di Costantin configura un evidente violazione delle regole di condotta a cui ogni persona che lavora in un club di calcio dovrebbe attenersi, soprattutto se si tratta di presidente". Come circostanza aggravante, inoltre, c'è anche una precedente condanna quattro mesi di inibizione che Costantin aveva rimediato nel 2008 in un caso che presenta anche alcune analogie con quello attuale.

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