30 dicembre 2017

Benfica sotto indagine per corruzione: sospetta combine contro il Rio Ave nel 2016

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I campioni del Portogallo sono sotto indagine per una possibile combine avvenuta nella partita contro il Rio Ave del 23 aprile 2016 che valse il titolo. Quattro i giocatori coinvolti. Il club delle Aquile: "Nessun coinvolgimento. Vogliono denigrare il nostro nome e le nostre vittorie"

Un grande scandalo potrebbe coinvolgere il calcio portoghese. La polizia giudiziaria ha infatti aperto delle indagini per una possibile corruzione effettuata nei confronti dei giocatori del Rio Ave in occasione del match contro il Benfica del 23 aprile 2016, terminato 0-1 a favore delle Aquile con un gol di Raul Jimenez. Successo che, a tre giornate dal termine, consegnò aritmeticamente il 35° titolo della storia agli Encarnados. Come riferito dal Correio da Manhã, le autorità hanno iniziato a guardare il Benfica dopo aver seguito le tracce di un'altra partita del Rio Ave, giocata il 21 ottobre contro la Feirense. In quell’occasione l’elevato numero di scommesse piazzate sull’incontro avrebbero attirato l’attenzione degli inquirenti. Sono quattro giocatori della squadra presumibilmente coinvolti: Cassio, Marcelo, Nadjack e Roderick Miranda. Tutti loro sono stati già chiamati dalla Polizia che ha provveduto al sequestro di cellulari e computer portatili, due dei quali già restituiti ai proprietari. Il Benfica ha negato ogni coinvolgimento con un comunicato sul proprio sito ufficiale. Questo il testo:

1) Il Benfica è totalmente inconsapevole dell'esistenza di questo processo;

2) nega qualsiasi coinvolgimento del club in questa situazione e garantisce che tutti i responsabili della promozione e della divulgazione di questa calunnia saranno punibili penalmente;

3) un'indagine più attenta è sufficiente a dimostrare la falsità di questa denuncia, tenendo conto che dei quattro giocatori invocati uno era in Spagna, un altro non era stato convocato (fuori per squalifica) e gli altri due erano stati curiosamente indicati dalla critica generale del critico come due dei migliori in campo da parte del Rio Ave;

4) questa notizia fa parte di una vasta campagna montata ad arte per destare sospetto e denigrare l'immagine del Benfica e il merito delle sue vittorie sportive, in un modo piuttosto approssimativo, in cui i fatti stessi e le persone sono state coinvolte anche se non stavano nemmeno giocando nei club avversari, e con storie anticipate nei social network in pagine associate alle squadre rivali.

5) il Benfica si aspetta che le autorità e la giustizia svolgano il loro lavoro per il rapido e approfondito chiarimento di questa spiacevole situazione;

6) il Benfica si occuperà fino in fondo di queste situazioni, una per una, e non si fermerà fino a che i responsabili di questa campagna diffamatoria non subiranno tutte le negative conseguenze.

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