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13 febbraio 2018

Brasile, inventa la propria carriera falsificando curriculum: smascherato

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Denis Vieri non è mai stato un calciatore, ma è riuscito a strappare un ingaggio in Brasile falsificando il proprio curriculum. Millantava di aver giocato addirittura con PSV e Shakthar Donetsk. È stato smascherato da Globo Esporte. Ma non è la prima volta che un truffatore riesce a firmare un contratto come calciatore professionista…

Di cognome fa Vieri, di nome Denis, ma non c’è nessuna parentela con Christian detto Bobo, attaccante da oltre 200 gol in carriera tra Serie A e calcio europeo che conosciamo tutti molto bene. Eppure la storia ha comunque del clamoroso. Denis Vieri non è mai stato un calciatore professionista, ma è riuscito a guadagnarsi un ingaggio falsificando il proprio curriculum. I malcapitati sono stati i brasiliani del Centro Esportivo Força e Luz, squadra che gioca nel Campionato Potiguar, lega calcistica dello stato di Rio Grande do Norte. La truffa riguarda tutta una carriera da terzino che, in realtà, non è mai esistita: esperienze con Vasco, Santos e addirittura in Europa tra PSV e Shakthar Donetsk. Tutto falso, completamente inventato, e smascherato da Globo Esporte

A Legenda é você quem faz

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Anche sui social

Denis Vieri avrebbe usato il profilo di un ex calciatore, esistito realmente, per mettere in piedi la propria sceneggiata. Il suo nome è Denis de Oliveira Souza, che in passato aveva giocato per Ipatinga, Santos, Corinthians e Bahia. Stessa classe e tratti somatici vagamente simili al truffatore. Ma il vero Denis si era già ritirato nel 2011 e - come riporta Globo Esporte - si è sposato, ha un figlio e lavora ora nella vendita di immobili. Truffa smascherata quindi, nonostante il falso Denis Vieri si fosse anche inventato un falso profilo social dove postava foto con presunti ex calciatori, come Ronaldinho (visibilmente dei sosia) per dare ancora più credibilità alla sua farsa, evidentemente senza riuscirci. Una volta smascherata la messa in scena è stata subito allenata la Polizia Civile, ma il trentaquattrenne avrebbe già fatto perdere le proprie tracce. 

A scuola da Akcelrod

Non è però la prima volta che una truffa del genere viene messa in scena da un presunto calciatore. Era infatti già successo nel 2010, con Gregory Akcelrod. Nome sconosciuto? Certo, e la stessa cosa deve averla pensata anche il Cska Sofia, tra i più gloriosi club di tutta la Bulgaria, quando acquistò realmente questo giovane “fantasista”. Il suo curriculum recitava addirittura il nome del Psg tra le squadre in cui aveva giocato, oltre al Racing Club de France. Più vari interessamenti di mercato tra cui anche quelli di Cagliari e Napoli. Tutto studiato nei minimi particolari: foto ritoccate, interviste finte realizzate da amici, addirittura un sito dove millantava di far parte di Livestrong, l'associazione benefica di Lance Armstrong. Il suo castello di carte cadde però sotto la curiosità di un tifoso che voleva saperne di più su questo “Gregorinho”, così come si faceva chiamare sul proprio sito web (inventato anche quello). La truffa fu infatti ben presto smascherata e il contratto di Gregory Akcelrod col Cska Sofia durò appena due giorni.

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